Tadej Pogacar continua ad arricchire la sua leggenda nel ciclismo World Tour: il fuoriclasse della UAE Team Emirates si aggiudica la terza Classica Monumento della stagione imponendosi nell’edizione 2026 della Liegi-Bastogne-Liegi. Dopo aver già trionfato alla Milano-Sanremo e al Giro delle Fiandre, il campione del mondo stacca il giovane talento francese Paul Seixas a 14 km dall’arrivo e conquista la vittoria in solitaria. Per lui si tratta della tredicesima Monumento in carriera.
Il campione iridato firma così una straordinaria tripletta stagionale nelle Classiche Monumento: dopo Sanremo e Fiandre, domina anche la 112ª edizione della Doyenne, confermandosi come il nuovo “Cannibale”. La gara però non parte nel migliore dei modi per lo sloveno: dopo appena 3 km è coinvolto, insieme a Seixas e ad altri corridori, in una maxi-caduta. In testa si forma un gruppo di circa cinquanta atleti, tra cui anche uno dei favoriti della vigilia, Remco Evenepoel della RedBull-Bora-Hansgrohe.
Il drappello di testa arriva ad accumulare fino a quattro minuti di vantaggio sul gruppo dove si trovano Pogacar e Seixas, ma il lavoro della UAE Emirates, guidato da Tim Wellens, consente ai due di rientrare. L’andatura resta elevatissima e la squadra emiratina prende nuovamente in mano la corsa, annullando definitivamente il distacco in vista della salita chiave: la Côte de la Redoute.
Proprio sulla Redoute, a meno di 40 km dal traguardo, Pogačar decide di attaccare: Evenepoel cede, mentre Seixas riesce a resistere restando alla sua ruota. I due guadagnano terreno su tutti gli inseguitori e si giocano la corsa sulla Roche aux Faucons. A circa 15 km dall’arrivo il giovane francese tiene inizialmente il passo, ma negli ultimi 500 metri della salita deve arrendersi, lasciando spazio all’allungo decisivo dello sloveno.
Pogacar taglia così il traguardo in solitaria, mentre uno stoico Seixas, appena diciannovenne, conclude secondo a poco più di 40 secondi. Evenepoel si consola vincendo la volata per il terzo posto con una grande progressione. Con questo successo, Pogačar raggiunge quota tredici Monumento in carriera e guarda già ai prossimi obiettivi: il Tour de France e soprattutto il Giro di Lombardia, dove potrebbe entrare ancora di più nella storia diventando il primo corridore a vincere cinque Monumento nella stessa stagione.