Giornata chiave

Malagò: “Deciderò se candidarmi dopo aver incontrato tutte le componenti”

L'ex presidente del Coni a Milano ha incontrato i presidenti della Serie A

Malagò: “Deciderò se candidarmi dopo aver incontrato tutte le componenti”

C’era grande attesa per l’incontro tra Giovanni Malagò e i presidenti di Serie A. L’occasione è stata la riunione, convocata d’urgenza, andata in scena in giornata presso la sede di Via Rosellini a Milano. Malagò, arrivato attorno attorno alle 13.50 senza rilasciare dichiarazioni, si è fermato per circa due ore al quarto piano della sede della Lega Serie A, dove ha incontrato i presidenti e i dirigenti che settimana scorsa lo avevano candidato quasi all’unanimità (19 voti su 20, unica eccezione la Lazio con Lotito) come proprio candidato per le prossime elezioni federali.

Al termine, Malagò ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza: “Doveroso iniziare con chi mi aveva dato fiducia, farò anche incontri con le altre componenti – ha spiegato l’ex presidente del Coni -. Ho rivisto tanti amici, il presidente Simonelli mi aveva consegnato un documento con i punti di primari interessi per la Lega: il programma si deve intersecare con gli altri incontri che farò. Posso sembrare di parte, conosco bene l’ambiente: sono state due ore straordinarie, hanno parlato tutti rinsaldando la fiducia che mi fa ‘ragionare’. Deciderò sulla candidatura dopo aver sentito le componenti. Non sono preoccupato per il risultato elettorale, le competizioni sono così. Rifletto per poter dare un apporto diverso, magari vincente: dobbiamo migliorare la parte sportiva dopo la nuova eliminazione dell’Italia, e la stessa squadra che si occupa di mettere in campo quella tecnica. Qualcosa da questo punto di vista ne so, parla la mia carriera. Grazie alla Lega per come sono stato accolto. Il calcio, a partire dalla A, deve mettere da parte i personalismi anche per essere considerato diversamente a livello istituzionale. Richieste dei club? Ognuno aveva le sue idee, il sistema deve essere innanzitutto sostenibile. Abbiamo parlato di modelli di riferimento, dinamiche. Avrò chi non mi ama, ma se c’è uno che passa per avere buone relazioni sono io: la parola compromesso va sostituita con credibilità. C’è una parte sportiva e una finanziaria: se la Lega di A, che è il motore economico, è nelle condizioni di essere felice hai il modo anche per rendere più contente le altre componenti. Allegri ct? Non so neanche se mi candido…Non scioglierò le riserve nemmeno dopo gli incontri, raccoglierò le idee, vedrò Abete. Poi serve un programma: sono una persona molto concreta, ho ricevuto da Simonelli un appunto di 29 temi. In due anni di legislatura sportiva dobbiamo essere realisti e procedere per priorità. Giocatori italiani? Ne ho parlato ma se dico mezza parola in più qualcuno può vederla diversamente. È un argomento cruciale su cui trovare un punto di caduta. Abodi? Incontrerò anche lui, certo. Di Abete non posso che parlare bene, poi abbiamo percorsi sportivi diversi. Una priorità? Non arroccarci sulle proprie posizioni, fare un passo indietro per un futuro migliore”.

Il presidente della Lega Simonelli ha aggiunto: “Oggi abbiamo avuto il piacere di avere con noi Malagò in una riunione molto pacata. Giovanni ha grandi abilità diplomatiche e facendogli l’in bocca al lupo a nome della A, oserei dire del calcio italiano, gli darei subito la parola. La convergenza dei club su di lui non è più di 19 ma 19 e mezzo, 19 e trequarti”.