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Milan, tre punti pesanti ma l’attacco resta un rebus

La squadra di Allegri aggancia il Napoli e vede la Champions League, ma i problemi offensivi preoccupano.

Milan, tre punti pesanti ma l’attacco resta un rebus

Doveva vincere e lo ha fatto, anche se senza brillare. Il Milan ritrova i tre punti battendo l’Hellas Verona, ormai destinato alla retrocessione, al termine di una gara complicata e poco spettacolare. A decidere la sfida è stata la rete di Adrien Rabiot, servito da Rafael Leao.

Per i rossoneri si tratta dell’ennesima vittoria di misura: è la 13ª con un solo gol di scarto, addirittura l’ottava per 1-0, un dato che non ha eguali nei top cinque campionati europei. Un segnale di solidità, ma anche di difficoltà nel chiudere le partite.

La missione però è stata compiuta. Con questo successo, il Milan ha raggiunto il Napoli al secondo posto e soprattutto ha allungato a +8 sulla quinta posizione. A cinque giornate dalla fine della Serie A, un margine che avvicina sensibilmente la qualificazione alla Champions League: ai rossoneri bastano ancora 7 punti per la certezza aritmetica.

Un traguardo fondamentale anche dal punto di vista economico: per il club di via Aldo Rossi, infatti, l’accesso alla Champions League vale circa 50 milioni di euro, risorse decisive per costruire un Milan ancora più competitivo in vista della prossima stagione.

Nonostante il risultato, però, i problemi restano evidenti. Il principale riguarda l’attacco, ancora una volta a secco. Christian Pulisic continua a faticare e anche contro l’ultima in classifica non è riuscito a incidere. Leao, pur senza brillare, ha almeno trovato l’assist decisivo, ma la produzione offensiva resta limitata.

Il prossimo impegno sarà decisivo: lo scontro diretto contro la Juventus, attualmente quarta, potrebbe indirizzare in modo definitivo la corsa alla Champions League. E per il Milan, sarà fondamentale ritrovare proprio in quell’occasione i gol dei suoi attaccanti.