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Italia, quanti rimpianti: Zaniolo e Ruggeri incantano coi club

I due grandi esclusi continuano a stupire

Italia, quanti rimpianti: Zaniolo e Ruggeri incantano coi club

Il fiato sul collo dei 75.000 di San Siro che spingono per il riscatto del Milan, la pressione di un quarto di finale di Champions League contro il Barcellona dell’imprendibile Lamine Yamal. Un doppio esame di maturità, nel giro di quattro giorni, superato a pieni voti da Nicolò Zaniolo e Matteo Ruggeri, tra gli esclusi più discussi dalle convocazioni del ct Gennaro Gattuso per la Nazionale.

Col senno di poi può sembrare tutto facile, ma le risposte del trequartista dell’Udinese e dell’esterno dell’Atlético Madrid rappresentano più una conferma che una sorpresa. Guardando esclusivamente allo stato di forma, difficilmente sarebbero rimasti fuori dalle sfide contro Irlanda del Nord e Bosnia. La scelta di puntare su un gruppo già consolidato ha invece lasciato fuori due profili che avrebbero potuto incidere, soprattutto in contesti complessi.

Proprio in gare delicate come quella di Zenica, dove l’aspetto mentale pesa quanto quello tecnico, la loro presenza avrebbe potuto fare la differenza. Spesso criticati per questioni extracampo, entrambi hanno dimostrato con i rispettivi club affidabilità e crescita nei momenti più importanti della stagione.

Dopo il netto 3-0 contro il Milan, Zaniolo ha celebrato sui social una notte destinata a restare nella memoria, sottolineando il valore di una prestazione di alto livello in uno stadio iconico. Al di là del risultato, ciò che emerge è la ritrovata continuità: numeri importanti, tra gol e assist, che certificano il suo ritorno a livelli rilevanti in Serie A.

Allo stesso tempo, Ruggeri si è distinto al Riyadh Air Metropolitano, contribuendo alla qualificazione in semifinale con una prova solida contro Yamal. Duelli vinti, recuperi e precisione nei passaggi raccontano di un giocatore sempre più maturo, capace di reggere il confronto su palcoscenici di altissimo livello.

Due prestazioni di spessore che riaprono inevitabilmente il dibattito: perché non puntare su di loro? Tra imprevedibilità offensiva e solidità difensiva, Zaniolo e Ruggeri sembrano oggi risorse preziose anche in ottica azzurra.