La Juventus ha ufficializzato il prolungamento del rapporto con Luciano Spalletti fino al 2028, mettendo nero su bianco una scelta che sa di investitura tecnica e progettuale. L’annuncio è arrivato attraverso un messaggio social sobrio ma significativo, accompagnato da un discorso dell’allenatore alla squadra, a conferma di una continuità che il club ha deciso di blindare dopo i primi mesi di lavoro a Torino.
Il rinnovo rappresenta un passaggio chiave nella strategia della Juventus, che ha deciso di puntare con convinzione sull’ex commissario tecnico della Nazionale per aprire un nuovo ciclo vincente. Dal punto di vista economico, l’accordo prevede un adeguamento importante: si passa dagli attuali 3 milioni a stagione a una base superiore ai 5, con la possibilità di arrivare fino a 6 milioni grazie ai bonus, cifra che colloca Spalletti ai vertici della Serie A tra gli allenatori più pagati, alle spalle soltanto di Antonio Conte.
La decisione del club arriva dopo una prima parte di stagione giudicata estremamente positiva. Dall’arrivo del tecnico, lo scorso 30 ottobre, la Juventus ha ritrovato continuità di rendimento e soprattutto una precisa identità di gioco, elemento che negli ultimi anni era spesso mancato. I numeri raccontano di una squadra tornata competitiva, con 42 punti raccolti in 22 gare di campionato e una posizione stabile nella parte alta della classifica.
Oltre ai risultati, ciò che ha convinto definitivamente la dirigenza è stata la capacità di Spalletti di incidere sullo spogliatoio. Energia, intensità e motivazioni sono tornate centrali nel progetto bianconero, con una crescita evidente anche dal punto di vista della gestione dei singoli.
Il lavoro dell’allenatore è stato più volte elogiato ai massimi livelli societari, tanto che John Elkann, nella recente lettera agli azionisti Exor, aveva sottolineato come il tecnico abbia “portato nuova energia nello spogliatoio, restituendo fame e determinazione a vincere”.
Con questo rinnovo, la Juventus affida a Spalletti la responsabilità di costruire un ciclo ambizioso, con l’obiettivo dichiarato di tornare a competere stabilmente per lo scudetto dopo anni di transizione. La società considera questo passaggio come un punto di partenza più che di arrivo, con la convinzione che il lavoro avviato possa consolidarsi ulteriormente nelle prossime stagioni.
L’orizzonte è quindi tracciato: continuità tecnica, identità di gioco e crescita graduale della rosa. Il rinnovo fino al 2028 non è solo una formalità contrattuale, ma un segnale chiaro di fiducia e stabilità, elementi che la Juventus ritiene fondamentali per tornare ai vertici del calcio italiano ed europeo.