Il ritorno

Inter, che recupero: questo è il vero Thuram

Marcus Thuram dopo i due assist e il gol contro la Roma pare esser tornato ai suoi livelli dopo mesi a livelli decisamente insufficienti.

Inter, che recupero: questo è il vero Thuram

Per lunghi mesi il rendimento di Marcus Thuram è stato uno dei grandi enigmi della stagione dell’Inter, una questione aperta tra aspettative disattese e segnali di smarrimento. L’attaccante francese sembrava aver perso quella leggerezza che lo aveva reso decisivo, quasi appesantito da pressioni e da una concorrenza crescente che iniziava a farsi sentire alle sue spalle. Il riferimento era anche all’ascesa del giovane Francesco Pio Esposito, talento emergente che aveva acceso il dibattito interno e mediatico, spingendo qualcuno a immaginare un futuro senza Thuram al centro del progetto nerazzurro.

Uno scenario che oggi appare decisamente ridimensionato. Il figlio di Lilian Thuram ha reagito con carattere, ritrovando progressivamente fiducia e incisività. Un’inversione di tendenza favorita anche dal lavoro di Cristian Chivu, capace di intervenire non solo dal punto di vista tattico ma soprattutto su quello mentale, restituendo serenità a un giocatore che sembrava essersi smarrito. Il risultato è stato evidente: Thuram è tornato al centro dell’attacco interista, allontanando le voci di mercato e rilanciando la propria candidatura come punto fermo della squadra.

La svolta si è intravista già prima della sfida contro la Roma, in una fase in cui il francese aveva iniziato a cambiare atteggiamento in allenamento, mostrando maggiore intensità e determinazione. Poi, nella notte di Pasqua, è arrivata la conferma più attesa: il ritorno al gol e soprattutto la ritrovata intesa con Lautaro Martínez, partner ideale con cui forma una coppia ormai consolidata. La connessione tra i due attaccanti è apparsa nuovamente fluida, naturale, come nei momenti migliori della loro esperienza insieme.

Non è un caso che il periodo più complicato di Thuram sia coinciso proprio con l’assenza del capitano argentino. Senza Lautaro, il numero 9 ha faticato a trovare riferimenti e continuità, evidenziando quanto il suo rendimento sia legato all’equilibrio della coppia offensiva. I numeri e le date lo confermano: il digiuno realizzativo, iniziato dopo la gara contro il Sassuolo di inizio febbraio, si è protratto fino al ritorno in campo del compagno, segnando una fase di evidente difficoltà.

Con il rientro di Lautaro, però, l’Inter ha ritrovato una delle sue armi principali. I due si cercano, si completano e si esaltano a vicenda, restituendo alla squadra quella pericolosità offensiva che era venuta meno nelle settimane precedenti. Anche dal punto di vista emotivo, il cambiamento è stato netto: Thuram è tornato a sorridere, a giocare con spensieratezza, a incidere nelle partite decisive.

Ora l’obiettivo è chiaro: contribuire in maniera determinante alla corsa scudetto e chiudere la stagione in doppia cifra, come già accaduto in passato. Sullo sfondo resta anche la nazionale francese, con Didier Deschamps pronto a valutare le sue prestazioni in vista dei prossimi impegni internazionali. La concorrenza è alta, ma Thuram ha dimostrato di avere le qualità per ritagliarsi uno spazio.

Il futuro, almeno per il momento, può attendere. Le gerarchie offensive dell’Inter sono tornate a essere chiare e, sebbene il talento di Esposito rappresenti una risorsa importante per il domani, il presente parla ancora la lingua di Thuram. Ritrovata la fiducia, ritrovato il sorriso, l’attaccante francese si è ripreso il suo posto, trascinando con sé un’Inter che ha bisogno del suo miglior centravanti per puntare in alto.