La Champions League è ora a un solo punto di distanza, ma il percorso della Juventus verso l’Europa che conta resta pieno di insidie. Il primo ostacolo si chiama Atalanta, guidata da Raffaele Palladino, squadra in grande forma e protagonista di una rimonta impressionante dopo un avvio difficile sotto Juric. Il precedente in Coppa Italia, giocato alla New Balance Arena, non lascia tranquilli i bianconeri: un netto 3-0 e l’eliminazione. Spalletti spera che questa volta il finale sia diverso e sa che servirà una strategia nuova, anche perché dovrà fare a meno di un pilastro della squadra: Weston McKennie, fermato dal Giudice Sportivo dopo il cartellino giallo rimediato contro il Genoa.
L’assenza dell’americano apre le porte a diverse soluzioni tattiche. Una possibilità è affidarsi a Teun Koopmeiners per rinforzare il centrocampo, adottando il 4-3-3; l’alternativa più audace vedrebbe Jeremie Boga in campo in un assetto offensivo, con Yildiz sulla trequarti e David come prima punta. Gli indizi suggeriscono che Spalletti potrebbe preferire questa seconda opzione, rilanciando l’ex Lille, appena tornato in campo contro il Genoa e pronto a prendersi le luci della ribalta.
La responsabilità per i gol in Champions sarà ancora maggiore con Dušan Vlahović nuovamente ai box: toccherà a Boga farsi trovare pronto, sia per la squadra sia per lanciare un messaggio chiaro in vista della prossima stagione. La Juventus è già al lavoro per rinforzare l’attacco e il 26enne avrà sette partite per dimostrare di poter restare un elemento centrale del progetto bianconero. Ogni gol, ogni prestazione, conterà per conquistare un posto in Europa e consolidare il proprio ruolo nella squadra.