Ultrà

Blitz a Catanzaro: 54 arresti per mafia, c’è anche Ferdico

Associazione mafiosa e altre accuse per l'ex capo ultrà

Blitz a Catanzaro: 54 arresti per mafia, c’è anche Ferdico

Tra i 54 destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Catanzaro, su richiesta della Dda, figura anche Marco Ferdico, ex capo ultrà dell’Inter. L’operazione, coordinata dalla procura distrettuale di Catanzaro e condotta dalla Polizia di Stato, ha interessato le province di Vibo Valentia, Catanzaro, Reggio Calabria, Cosenza, Benevento, Milano, Rovigo e Viterbo, con l’esecuzione di 46 arresti in carcere e 8 obblighi di dimora con contestuale obbligo di presentazione.

Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, tentato omicidio, lesioni aggravate, ricettazione, danneggiamento aggravato, detenzione e porto in luogo pubblico di armi, possesso di materiale esplodente, estorsione, violenza o minaccia a pubblico ufficiale, procurata inosservanza di pena, favoreggiamento personale, trasferimento fraudolento di valori e uccisione di animali, tutti reati aggravati dal metodo o dall’agevolazione mafiosa.

Nel filone milanese dell’inchiesta spicca proprio il nome di Marco Ferdico, già condannato a quattro anni e otto mesi nel procedimento abbreviato legato all’inchiesta ‘Doppia Curva’ e attualmente sotto processo a Milano per l’omicidio di Vittorio Boiocchi. In questa nuova indagine, Ferdico, difeso dall’avvocato Mirko Perlino, è accusato di associazione di stampo mafioso e di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

L’operazione rappresenta un ulteriore colpo alla criminalità organizzata sul territorio nazionale, evidenziando la connessione tra fenomeni di violenza ultrà e attività di stampo mafioso. Le autorità sottolineano l’importanza di questi interventi mirati per interrompere reti criminali complesse e garantire maggiore sicurezza nelle comunità coinvolte. Le indagini proseguono per chiarire i ruoli specifici di ciascun indagato e per raccogliere ulteriori prove sul coinvolgimento nelle attività illecite contestate.