Le parole

Joao Mario rilancia: “Ritorno alla Juve? Si vedrà”

Joao Mario sta disputando delle buone partite con il Bologna e il suo prestito in Emilia scade a fine anno.

Joao Mario rilancia: “Ritorno alla Juve? Si vedrà”

Il percorso di Joao Mario resta in bilico tra presente e futuro, tra la voglia di affermarsi lontano da Torino e la speranza, mai del tutto accantonata, di poter tornare protagonista con la maglia della Juventus. Il prestito al Bologna, arrivato nella finestra invernale, ha rappresentato una svolta importante in una stagione iniziata tra aspettative e difficoltà.

In Emilia, sotto la guida di Vincenzo Italiano, il centrocampista portoghese ha ritrovato spazio e continuità, collezionando otto presenze da titolare in tredici gare e lasciandosi alle spalle i 373 minuti complessivi accumulati nei primi cinque mesi in bianconero. “Qui posso dimostrare che posso giocare in Serie A e mostrare il mio potenziale – ha confessato l’ex Porto in un’intervista a “A Bola” -. Posso ancora avere un futuro alla Juventus, è anche un’opportunità per dimostrare che posso davvero fare la differenza in questo campionato, molto tattico e molto fisico”.

L’ambientamento al calcio italiano non è stato semplice, soprattutto per le richieste tattiche e l’approccio più prudente degli allenatori. “Qui gli allenatori hanno una mentalità un po’ più prudente, anche se ovviamente devo attaccare e difendere”, ha aggiunto. Eppure, l’inizio alla Continassa aveva lasciato intravedere segnali incoraggianti, con diverse presenze dal primo minuto e una fiducia che sembrava poter crescere nel tempo. “Stavo giocando, ho avuto opportunità da titolare, entravo quasi in tutte le partite, sentivo che le cose andavano come mi aspettavo – ha spiegato ancora Joao Mario -. Certo, non sono stato ingenuo al punto da pensare di impormi subito alla Juventus: è un club diverso, con una cultura diversa, era normale che fosse necessario un processo di adattamento. Ero felice, ma a un certo punto ho sentito che lo staff tecnico cercava caratteristiche diverse per il mio ruolo e ho iniziato a perdere spazio. Con Tudor ho giocato di più quando la squadra era in svantaggio, ma era comunque meno di quanto mi aspettassi”.

La situazione è cambiata ulteriormente con l’arrivo in panchina di Luciano Spalletti, che ha ridotto drasticamente il suo impiego. “Lui cercava caratteristiche un po’ più difensive. Abbiamo parlato e gli ho detto che avevo bisogno di più minuti”, ha rivelato il portoghese, sottolineando un’esigenza di campo non soddisfatta a Torino.

Il futuro resta un’incognita. Il prestito al Bologna è valido fino a giugno e, per una permanenza definitiva, sarà necessario un accordo tra i due club sulla base della valutazione a bilancio. Al momento, però, appare difficile immaginare una conferma alla Juventus, anche considerando le scelte tecniche e la presenza in rosa di profili diversi come Pierre Kalulu.

“Si vedrà, non dipende solo da me, ma da tutta la struttura e da mister Spalletti – ha concluso Joao Mario -. Sono tranquillo e sto dando tutto per dimostrare che merito di giocare a questo livello”. La sua stagione resta così sospesa tra rilancio e attesa, con la porta del ritorno che, almeno nelle sue intenzioni, non è ancora del tutto chiusa.