Nel momento meno opportuno, esplode il caso. Alla vigilia della sfida chiave contro il Milan, il Napoli si ritrova a gestire una situazione delicata che ha come protagonista Romelu Lukaku.
L’attaccante belga ha infatti deciso di lasciare temporaneamente l’Italia per volare ad Anversa, dove si allenerà con il suo preparatore personale. Una scelta autonoma, comunicata senza un reale confronto preventivo con il club, che ha inevitabilmente creato tensioni con la società e con Antonio Conte.
Decisione autonoma e rottura con il club
La mossa di Lukaku ha spiazzato l’ambiente azzurro. In un momento cruciale della stagione, con la corsa alla Champions League e il sogno di restare agganciati all’Inter, il Napoli si aspettava compattezza totale.
Invece, l’attaccante ha scelto di seguire un percorso personalizzato, affidandosi al proprio staff per ritrovare la miglior condizione fisica dopo un periodo non brillante. Una decisione che, però, ha incrinato i rapporti interni.
Fondamentale l’intervento del suo agente, Federico Pastorello, che ha provato a ricucire lo strappo attraverso un confronto con la dirigenza, riportando almeno una parvenza di calma.
Il gelo con Conte e le possibili sanzioni
Il clima resta comunque teso. Tra Lukaku e Conte è calato il gelo, con il club che ha valutato diverse opzioni: dalla multa fino a provvedimenti più severi, come l’esclusione dalla rosa.
Alla fine, sembra prevalere una linea più morbida: una sanzione economica e il via libera a restare in Belgio per alcuni giorni, cercando di evitare una rottura definitiva in un momento così delicato.
Tra nazionale, Mondiale e gestione fisica
Alla base della scelta c’è anche la condizione fisica non ottimale del centravanti, che aveva già rinunciato agli impegni del Belgio negli Stati Uniti. L’obiettivo è arrivare al meglio non solo al finale di stagione, ma anche al prossimo Mondiale.
Lukaku ha quindi deciso di “fare da sé”, seguendo un metodo che in passato gli ha dato risultati, ma che questa volta ha sollevato più di una perplessità sulle modalità.
Futuro in bilico
Il caso, però, rischia di lasciare strascichi. Lukaku ha un contratto fino al 2027, con un ingaggio molto elevato per gli standard del Napoli, e la situazione potrebbe aprire riflessioni importanti in vista della prossima stagione.
Un confronto diretto con Conte appare inevitabile, e non è escluso che da quell’incontro possano emergere scenari inattesi.
Nel frattempo, il Napoli deve pensare al campo. Ma il “caso Lukaku” è esploso, e ignorarlo ormai è impossibile.