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Inter, torna Dumfries: Chivu ritrova la spinta sulla destra

L'olandese pronto a tornare titolare dopo oltre quattro mesi: con Dimarco e Thuram la capolista punta a ritrovare gol e imprevedibilità.

Inter, torna Dumfries: Chivu ritrova la spinta sulla destra

Nel momento più delicato della stagione, l’Inter ritrova una delle sue armi più importanti. Dopo una lunga assenza, Denzel Dumfries è pronto a riprendersi la corsia destra e a dare nuova energia alla squadra nella fase decisiva della corsa allo scudetto.

Il laterale olandese dovrebbe partire titolare sabato contro l’Atalanta, tornando dal primo minuto dopo 125 giorni. Il suo rientro rappresenta molto più di un semplice recupero fisico: per Cristian Chivu significa riavere una soluzione tattica che negli ultimi mesi era praticamente scomparsa.

Dumfries cambia la fascia destra

Durante l’assenza di Dumfries, il tecnico nerazzurro ha spesso puntato su Luis Henrique, ma con caratteristiche molto diverse. L’olandese non è un regista di fascia come lo era Maicon ai tempi del Triplete, ma porta potenza, corsa e capacità di attaccare l’area.

Prima dell’infortunio rimediato contro la Lazio, che gli aveva praticamente compromesso la stagione, Dumfries aveva già lasciato il segno: un gol in campionato e due in Champions League. Il rientro è arrivato proprio in Europa, nella fredda notte contro il Bodø/Glimt, e da allora ha lavorato per recuperare la miglior condizione.

Anche nei giorni di riposo concessi alla squadra, l’esterno ha continuato ad allenarsi ad Appiano Gentile, segnale chiaro della voglia di tornare protagonista. Chivu lo ha già avvisato: contro l’Atalanta toccherà a lui.

Dimarco meno prevedibile con l’aiuto di Dumfries

Il ritorno dell’olandese farà felice anche Federico Dimarco, che finora si è caricato gran parte della creatività offensiva dell’Inter. La stagione dell’esterno italiano è stata straordinaria, probabilmente la migliore della carriera tra gol e assist.

Proprio questa centralità, però, ha reso la manovra nerazzurra più prevedibile. Nel derby, ad esempio, Alexis Saelemaekers lo ha limitato efficacemente, seguendo le indicazioni tattiche di Massimiliano Allegri. Persino i suoi temuti calci piazzati, definiti da Eusebio Di Francesco come quelli di un “cecchino implacabile”, non hanno fatto la differenza.

Con Dumfries nuovamente in campo, l’Inter potrà tornare ad attaccare con due frecce sulle corsie, alternando gli assalti e rendendo meno leggibile la fase offensiva.

Servono più gol nella volata finale

Attaccare con due esterni offensivi comporta qualche rischio di equilibrio, ma in questa fase del campionato l’Inter ha soprattutto bisogno di ritrovare i gol. Nelle ultime partite sono arrivati segnali preoccupanti: contro Como in Coppa Italia e Milan la squadra non ha segnato, evento mai accaduto prima in stagione per due gare consecutive.

Da quando Lautaro Martínez si è fermato dopo l’infortunio rimediato in Norvegia, i nerazzurri hanno realizzato cinque reti in cinque partite, un ritmo troppo basso per una capolista che da settembre aveva abituato a travolgere gli avversari.

Il calendario, inoltre, non lascia respiro: nelle prossime quattro giornate l’Inter affronterà Atalanta, Fiorentina, Roma e Como.

Thuram rientra, Lautaro e Calhanoglu nel mirino

La buona notizia è che Marcus Thuram ha smaltito l’influenza ed è pronto a tornare in attacco. E presto potrebbero arrivare anche altri rinforzi: Lautaro Martínez e Hakan Çalhanoğlu sono attesi nelle prossime settimane.

Con il vantaggio di sette punti in classifica, l’Inter mantiene un margine rassicurante, ma come ha ricordato Dimarco dopo il derby serve restare “sereni e lucidi”. Anche perché il Milan, impegnato all’Olimpico contro la Lazio, continua a inseguire con entusiasmo.

Per Chivu il messaggio è chiaro: con Dumfries a destra, Dimarco a sinistra e Thuram davanti, i pilastri della squadra devono cancellare le prime turbolenze e guidare i nerazzurri fino al traguardo. La volata scudetto è iniziata.