Dopo le polemiche seguite a Inter-Juve, arriva la presa di posizione di Massimo Moratti, che non usa mezzi termini per commentare le proteste del club bianconero e la telefonata di John Elkann, presidente di Exor e azionista di maggioranza della Juventus, al numero uno della FIGC Gabriele Gravina.
Secondo l’ex patron nerazzurro, “sono cambiati i tempi”: la Juventus, a suo dire, oggi si comporterebbe in modo inedito rispetto al passato. “Adesso si lamenta e fa la vittima. Mi pare abbiano esagerato nelle proteste, come se fosse una terribile vittima del calcio italiano, ma la storia non la ricorda così”, la stoccata.
Il caso espulsione e le simulazioni
Moratti è intervenuto anche sull’episodio che ha coinvolto Kalulu e Bastoni, parlando apertamente di simulazioni: “Mi infastidiscono, hanno fatto venire la noia. Quella dell’altra sera è una simulazione entusiasta”.
Nel dettaglio, l’ex presidente dell’Inter ha ricostruito così l’azione: “Bastoni ha fatto un salto incredibile dopo un allungamento del braccio dell’avversario, che gli ha dato la possibilità di approfittarne. Si è entusiasmato su questa occasione, risolta in un’ingiustizia, perché l’altro giocatore non aveva fatto un fallo grave”.
Un episodio che ha acceso il dibattito e messo il difensore sotto i riflettori. “Credo che Gennaro Gattuso farà a meno di castigarlo. Per Bastoni è già una punizione tutto l’attacco ricevuto. Se si aggiunge anche il ct, che non ha una Nazionale fortissima, non ne vale la pena”.
Moratti ha poi espresso solidarietà al giocatore: “Non so cosa gli sia passato per la mente, ma ora è in mezzo a una bufera. Povero ragazzo, spero passi in fretta”. E su Cristian Chivu: “Lo ha difeso pubblicamente, magari in privato gli avrà detto qualcosa”.
Scudetto, Inter lanciata
Infine, lo sguardo si sposta sulla corsa al Scudetto. Per Moratti, l’Inter sta facendo anche più del necessario: “Il cambio di allenatore aveva creato dubbi, ma sono spariti. La squadra sta facendo tutto quello che doveva fare e anche di più”.
Parole che sanno di investitura: “Diciamo che è sulla strada buona. Non diciamo altro, ma è già tanto”. Un messaggio chiaro al campionato: i nerazzurri ci sono, e fanno sul serio.