Squalifica in arrivo

Furia Chiellini e Comolli su La Penna: ora rischiano la squalifica

Giorgio Chiellini e Damien Comolli rischiano la squalifica dopo aver aggredito verbalmente La Penna a fine primo tempo.

Furia Chiellini e Comolli su La Penna: ora rischiano la squalifica

Ora nel mirino ci sono Chiellini e Comolli. Il derby d’Italia non finisce mai al triplice fischio. Stavolta, però, il campo rischia di lasciare spazio alle aule di giustizia sportiva. Dopo l’espulsione di Kalulu in Inter-Juventus e le proteste furiose maturate all’intervallo nel tunnel di San Siro, la posizione di alcuni dirigenti bianconeri è ora sotto la lente d’ingrandimento.

Le immagini circolate sui social, riprese dai tifosi del primo anello rosso, mostrano l’amministratore delegato Damien Comolli e il Director of Football Strategy Giorgio Chiellini scendere dalla tribuna per raggiungere le scale che conducono agli spogliatoi e contestare direttamente l’arbitro Federico La Penna. Con loro anche il tecnico Luciano Spalletti, descritto come fermo ma educato e soprattutto “lucido” nel tentativo di allontanare il dirigente francese dal direttore di gara. Scene che hanno fatto rapidamente il giro del web e che difficilmente potranno essere ignorate dagli organi federali.

A questo punto, le strade che possono portare a una sanzione sono due. La prima, la più lineare, passa dal referto arbitrale. Se La Penna ha riportato l’episodio nel suo rapporto – ipotesi che filtra con insistenza – sarà il Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea a pronunciarsi già nei prossimi giorni, basandosi su quanto scritto dal fischietto romano.

In alternativa, qualora l’episodio non fosse stato dettagliato nel referto, potrebbero intervenire gli ispettori della Procura Federale presenti a bordocampo, con una segnalazione al procuratore Giuseppe Chiné e l’eventuale apertura di un procedimento davanti al Tribunale Federale Nazionale.

Il quadro normativo è chiaro. Il Codice di Giustizia Sportiva, all’articolo 9, prevede una gamma di sanzioni che vanno dall’ammonizione fino alla squalifica a tempo determinato e all’inibizione a ricoprire cariche federali, passando per ammende e divieti di accesso agli impianti.

L’articolo 35 entra poi nel merito dei comportamenti dei dirigenti nei confronti degli ufficiali di gara e stabilisce come sanzione minima l’inibizione di due mesi in caso di condotta ingiuriosa o irriguardosa, che sale a quattro mesi qualora vi sia un contatto fisico.

Nel caso specifico, la posizione di Chiellini potrebbe essere valutata come una protesta energica ma non necessariamente “ingiuriosa”, aprendo alla possibilità di uno stop contenuto. Più delicata, invece, la situazione di Comolli: qualora la sua condotta fosse ritenuta verbalmente aggressiva nei confronti dell’arbitro, il rischio concreto sarebbe quello di un’inibizione di almeno due mesi.

Per la Juventus si tratterebbe di un colpo pesante non solo sul piano sportivo ma anche su quello istituzionale. Dopo le polemiche per l’episodio che ha portato all’espulsione di Kalulu, il club bianconero potrebbe trovarsi a pagare un prezzo ulteriore fuori dal campo. Oltre al danno, la beffa: il derby continua, ma stavolta nei corridoi della giustizia sportiva.