La Roma si presenta al Maradona con l’abito da sera e un tridente che promette spettacolo. Paulo Dybala, Matias Soulé e Donyell Malen sono pronti a salire sul palcoscenico per il primo vero big match della fase decisiva della stagione. Con la regia di Gian Piero Gasperini, i giallorossi sognano l’acuto in casa del Napoli per rilanciarsi definitivamente nella corsa Champions League.
Dopo i segnali incoraggianti contro il Cagliari, la squadra ha ritrovato gol, ritmo e armonia. Ora serve la prova di maturità.
Dybala, voglia di svolta
Tornato in gruppo dopo la contusione al ginocchio rimediata contro il Milan, Dybala vuole cambiare marcia. Non solo per la stagione della Roma, ma anche per il suo futuro: il club ha aperto alla possibilità di rinnovo, ma a fronte di una sensibile riduzione dell’ingaggio.
Quella contro il Napoli non è un’ultima chiamata, ma poco ci manca. La Joya vuole ribadire la sua centralità nel progetto e avvicinarsi nel migliore dei modi all’altra sfida cerchiata in rosso: quella contro la “sua” Juventus del primo marzo.
Curiosità: al Maradona Dybala non ha mai segnato su azione. L’unico gol risale al 2024, su rigore. Riportato nel suo ruolo naturale di trequartista centro-destra, punterà sull’imprevedibilità e sugli inserimenti verso il centro per innescare Malen, come già visto a Torino.
Intesa e movimenti: le chiavi del tridente
L’intesa tra Dybala, Soulé e Malen cresce partita dopo partita. I tre hanno condiviso 23 minuti a Torino e 69 contro il Milan: una gara intera che ha convinto Gasperini a puntare forte su di loro.
I meccanismi offensivi promettono scintille:
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I tagli di Dybala in sincronia con le percussioni di Celik a destra
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I ricami di Soulé sul lato opposto, supportato dalle sovrapposizioni di Wesley
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Il gioco verticale per Malen, reduce dalla doppietta al Cagliari
L’obiettivo è sorprendere la difesa del Napoli con movimenti continui e scambi rapidi, sfruttando tecnica e velocità.
Soulé tra riscatto e concorrenza
Anche per Soulé sarà una partita speciale. Dopo un avvio di 2026 complicato dalla pubalgia, l’argentino vuole riprendersi la scena. Con 6 gol, resta il capocannoniere stagionale della Roma, ma deve guardarsi dalla concorrenza di Bryan Zaragoza, pronto al sorpasso.
L’alternativa tattica per Gasperini resta Lorenzo Pellegrini, utile per dare equilibrio e rinforzare il centrocampo, soprattutto se Manu Koné – ancora a parte – non dovesse recuperare.