Ritorno in vista

Dumfries verso il rientro: Chivu può sorridere

Denzel Dumfries si avvicina prepotentemente al ritorno in campo: l'olandese manca dalle competizioni dal 9 novembre.

Dumfries verso il rientro: Chivu può sorridere

La notizia che ad Appiano tutti aspettavano è finalmente arrivata. Dopo due mesi di silenzio forzato, terapie e lavoro lontano dai riflettori, Denzel Dumfries ha rimesso piede in campo insieme ai compagni. Un rientro che, per l’Inter, vale quasi come un acquisto di mercato: l’olandese è stato l’assente più pesante della stagione, fermato dall’infortunio più lungo dell’intera rosa.

«Denzi», come lo chiama Thuram, ha ricominciato a respirare l’aria del gruppo nella seconda seduta settimanale che porta al Derby d’Italia. Riscaldamento completo, con e senza pallone, slalom tra i conetti, cambi di direzione. Ancora niente partitella, ma i segnali sono concreti. Pettorina gialla, poi verde, infine via anche quella. Piccoli passaggi che raccontano la fine del tunnel e che hanno strappato un sorriso a tutti: al diretto interessato, a Chivu, ai compagni e a un ambiente che non vede l’ora di riabbracciare la sua freccia sulla destra.

L’infortunio alla caviglia e l’operazione di metà novembre lo hanno costretto a saltare venti partite. Un’enormità per un titolare fisso, uno degli uomini chiave nello scacchiere nerazzurro. La prima fase della riabilitazione l’ha svolta in Olanda, poi a fine gennaio il rientro ad Appiano per la seconda parte del recupero. Un percorso graduale, tra palestra, terapie e lavoro personalizzato, documentato passo dopo passo sui social: dal pollice alzato nel letto d’ospedale fino agli scatti più recenti, tra fatica e determinazione. Segnali di una testa già proiettata al ritorno.

Nel frattempo, Luis Henrique ha raccolto l’eredità sulla fascia destra, garantendo corsa e applicazione. Ma il brasiliano sa bene che quella corsia è territorio di Dumfries, e che il suo ruolo resta legato alle rotazioni. L’olandese, prima dello stop, aveva messo insieme undici presenze in campionato e quattro in Champions: numeri dimezzati da un’assenza che gli ha fatto saltare mezza Europa e oltre metà Serie A, compreso il derby d’andata.

Chivu, però, non ha fretta. La gestione dei rientri di Barella e Calhanoglu ha confermato la linea della prudenza, e lo stesso accadrà con Dumfries. L’obiettivo realistico è riaverlo pienamente a disposizione dopo il ritorno del playoff di Champions contro il Bodo, il 24 febbraio, magari già per la sfida di campionato con il Genoa che aprirà un marzo decisivo. Milan-Inter resta nel mirino, anche con ambizioni da titolare.

Molto dipenderà dalle prossime settimane, ma una cosa è certa: affrontare la volata scudetto con un Dumfries in più cambia gli equilibri. Perché la sua spinta, la sua fisicità e la sua capacità di incidere nelle due fasi sono un’arma che l’Inter ha imparato a considerare indispensabile. E ora che la sabbia nella clessidra è quasi finita, l’olandese è pronto a riprendersi la scena.