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Atalanta, Krstovic ribalta le gerarchie: Scamacca è avvisato

Il montenegrino è già il miglior marcatore nerazzurro: 7 gol e 4 assist in campionato. D’Amico ancora decisivo sul mercato.

Atalanta, Krstovic ribalta le gerarchie: Scamacca è avvisato

Chiamarlo riserva ormai è riduttivo. Nikola Krstovic si è preso l’Atalanta con i fatti, ovvero con i gol e con un lavoro costante al servizio della squadra. In un febbraio fitto di impegni tra tre competizioni, il club bergamasco si gode l’ennesima intuizione vincente del ds Tony D’Amico.

Affare lampo, impatto immediato

La cessione estiva di Mateo Retegui è stata assorbita in tempi record con l’arrivo del centravanti montenegrino dal Lecce. Trattativa rapida, chiusa in pochi giorni: un’altra dimostrazione della reattività della società.

Già nel 2024, dopo l’infortunio di Gianluca Scamacca, l’Atalanta aveva risposto prontamente proprio con Retegui. Oggi la storia si ripete: a metà febbraio i nerazzurri si ritrovano con due centravanti di prima fascia, Scamacca e Krstovic.

E i numeri del 2026 parlano chiaro: 5 gol nell’anno solare, come Lautaro Martinez in campionato. Un dato che certifica il livello raggiunto.

Leader nelle statistiche

Il gol contro la Cremonese ha portato Krstovic a quota 7 reti in Serie A, miglior marcatore stagionale dell’Atalanta. Ma non è tutto:

  • 4 assist, miglior rifinitore della squadra

  • 6,8 tiri ogni 90 minuti, più di tutti

  • 1,8 conclusioni nello specchio ogni 90’, primato interno

Numeri che raccontano un attaccante totale. A Lecce era spesso l’unico terminale offensivo, abituato a ricevere pochi palloni e a cercare subito la porta. A Bergamo, invece, il contesto è diverso: più possesso, più fraseggio, più pazienza. Un adattamento che ha richiesto tempo, ma che ora sta dando frutti evidenti.

La mano di Palladino

Nella crescita di Krstovic c’è la firma di Raffaele Palladino, bravo a lavorare sui movimenti e sull’integrazione nel sistema nerazzurro. Contro le squadre chiuse serve dialogare e aspettare il varco giusto; poi, quando la partita si sporca, emerge l’istinto del centravanti d’area. Proprio come lunedì sera.

Tra gol e assist è arrivato a 11 partecipazioni dirette in campionato. E allargando l’orizzonte il dato è ancora più significativo: è il primo giocatore nato negli anni 2000 a raggiungere almeno 25 gol e 10 assist (25+10) dal suo esordio in Serie A nel 2023-24.

Per Palladino è un “problema” dolce: scegliere ogni volta tra Krstovic e Scamacca, due profili diversi ma complementari, capaci di garantire soluzioni contro qualsiasi avversario.

In un mese decisivo per ambizioni europee e sogni di Champions League, avere un centravanti così non è solo un vantaggio. È un lusso.