Il sorriso è il primo segnale. Il resto lo dirà il campo. Rafael Leao si è ripreso il Milan, prima ancora con l’energia e il buonumore che con i gol. L’attaccante portoghese è tornato ad allenarsi in gruppo con continuità e sui social ha certificato i progressi: «Va molto meglio», ha scritto a corredo di una foto palla al piede.
Nel video pubblicato dai canali rossoneri lo si vede entrare in campo dietro Modric, mimando il violino in omaggio al “maestro” Luka. Scene leggere, ma indicative: dopo settimane condizionate dal fastidio agli adduttori, la gestione fisica e la fisioterapia stanno dando i risultati sperati. Rafa è riposato, motivato e pronto a tornare protagonista dopo aver assistito da spettatore al 3-0 di Bologna.
Leao riferimento offensivo
Verso la trasferta di Pisa, il numero dieci si candida a essere il perno dell’attacco. Ha più esperienza di Nkunku e, al momento, maggiore brillantezza di Pulisic, che non si è ancora allenato in gruppo e punta al rientro tra oggi e domani, a ridosso della gara.
Anche non al top della condizione, Leao resta il faro offensivo. I numeri lo confermano: in 29 occasioni i suoi gol sono risultati decisivi per la vittoria rossonera, tra reti che hanno sbloccato il match o ribaltato il risultato.
Il primo squillo risale al 2020 a Cagliari, poi il gol pesante contro la Juventus nel 4-2 del 2020-21. Nella cavalcata scudetto 2021-22, le firme contro Sampdoria, Genoa, Fiorentina e Atalanta sono state tappe chiave. Senza dimenticare le coppe: dalla rete al Girona in Champions League allo sblocco stagionale in Coppa Italia contro il Bari.
In questo campionato ha già inciso contro Fiorentina, Lazio e nel successo di Cagliari. Un altro gol da tre punti significherebbe toccare quota 30 partite decisive. E non è l’unico traguardo: Rafa è a 78 reti in rossonero, con quota 80 nel mirino.
Motivazione e continuità
Quando i problemi fisici si sono fatti più insistenti, anche il rendimento ne ha risentito. Dopo l’ultima gara intera contro il Genoa, con gol decisivo per il pari, sono arrivate panchine e sostituzioni contro Fiorentina, Como, Lecce e Roma. L’assist nel 3-1 a Fabregas è stato uno dei pochi lampi in un periodo condizionato dagli acciacchi, che limitavano soprattutto gli strappi, arma principale del suo repertorio.
Ora lo scenario è cambiato. Dalla panchina contro il Bologna si è alzato per festeggiare il 3-0, segnale di coinvolgimento totale. Adesso tocca di nuovo a lui guidare la produzione offensiva.
Nonostante una stagione a intermittenza, è già a 7 gol in campionato, appena uno in meno rispetto alla scorsa annata e due rispetto a due stagioni fa. Anche in versione più centrale, meno appariscente ma più concreta, Leao resta l’uomo che può spostare gli equilibri. E il Milan ha bisogno esattamente di questo.