L’infermeria si svuota e l’Inter intravede finalmente il ritorno alla normalità nel momento più delicato della stagione. Alla vigilia della settimana che conduce al derby d’Italia e, subito dopo, all’andata dei playoff di Champions League contro il Bodo/Glimt, Cristian Chivu può tornare a sorridere: Nicolò Barella e Hakan Calhanoglu sono rientrati in gruppo e si preparano a rimettersi a disposizione dello staff tecnico. Un recupero doppio che cambia prospettive e scenari, soprattutto in mezzo al campo, reparto che nelle ultime settimane era stato costretto a soluzioni di emergenza.
Entrambi i centrocampisti hanno svolto l’intera seduta odierna insieme ai compagni, segnale incoraggiante in vista dell’impegno di sabato sera contro la Juventus. Barella e Calhanoglu scalpitano per riprendersi una maglia da titolare, anche se la decisione finale spetterà a Chivu, chiamato ora a gestire abbondanza e condizione fisica. L’unico vero “problema”, a questo punto, riguarda la rotazione delle forze in un centrocampo che torna finalmente a pieno organico, dopo settimane di adattamenti e sacrifici.
Restano invece ancora ai box gli esterni, con Denzel Dumfries unico assente di rilievo. L’olandese è sulla strada del recupero, ma per rivederlo in campo serviranno ancora circa venti giorni, con lo staff medico deciso a non forzare i tempi per evitare ricadute in una fase così intensa del calendario.
Il rientro del regista turco chiude un periodo complicato iniziato nella gara contro il Napoli, quando Calhanoglu era stato costretto al cambio per un risentimento al soleo sinistro, confermato dagli esami strumentali. Un infortunio che aveva privato l’Inter del suo faro in mezzo al campo, costringendo Chivu a rivedere assetti e gerarchie. Situazione simile per Barella, fermatosi poco prima della trasferta di Dortmund a causa di un lieve risentimento al muscolo psoas della coscia destra, problema che lo aveva tenuto lontano dal terreno di gioco in un momento cruciale della stagione.
Assenze pesanti, che però la squadra è riuscita a assorbire grazie alle risposte arrivate dalle alternative. Zielinski si è distinto per continuità e qualità, brillando anche in cabina di regia, mentre Sucic ha garantito dinamismo e ordine. Mkhitaryan ha messo al servizio della squadra esperienza e intelligenza tattica, e Frattesi ha ritrovato brillantezza e inserimenti, dimostrando di poter essere una risorsa importante. Ora, con Barella e Calhanoglu pronti a rientrare, l’Inter si prepara ad affrontare le prossime sfide con maggiore profondità e ambizioni rinnovate, consapevole che il cuore del gioco nerazzurro torna finalmente a battere al completo.