Polemica

Malumore Juventus: troppi errori arbitrali contro

Nel mirino del club bianconero ci sarebbero tre episodi in particolare: la Juventus si riterrebbe penalizzata nella corsa Champions.

Malumore Juventus: troppi errori arbitrali contro

Alla Continassa non c’è aria di polemica urlata, ma il fastidio è palpabile. La Juventus non alza i toni, però chiede spiegazioni e, soprattutto, coerenza. Come riportato da Tuttosport, il club bianconero ritiene di essere stato penalizzato da una serie di decisioni arbitrali che, nel loro insieme, stanno rendendo più tortuosa la corsa Champions della squadra guidata da Luciano Spalletti. Un malumore crescente, alimentato da episodi ravvicinati e giudicati difficili da interpretare.

L’ultimo, in ordine di tempo, è il rigore non assegnato contro la Lazio per il contatto tra Gila e Cabal. Un intervento che, agli occhi della Juve, avrebbe meritato una valutazione diversa e che rappresenta soltanto la goccia finale di un percorso già segnato da altre decisioni controverse.

Tra queste, il fallo di mano di Joao Mario contro il Verona, sanzionato con un rigore ritenuto fin troppo generoso, e ancora una volta una situazione che coinvolge Gila, protagonista dello step on foot su Conceiçao all’Olimpico nella gara d’andata contro la Lazio, rimasto senza provvedimenti. Episodi che, sommati, vengono considerati incomprensibili e che hanno spinto il club a chiedere maggiore chiarezza.

La richiesta, però, non nasce da un atteggiamento conflittuale. Come sottolinea Tuttosport, la posizione della Juventus nei confronti dell’Aia è improntata al dialogo e alla collaborazione. Non si tratta di alzare un muro contro muro, ma di comprendere i criteri che portano a valutazioni così diverse su situazioni simili. Le difformità di giudizio, infatti, rendono impossibile adottare delle “precauzioni” in campo e finiscono per lasciare disorientati allenatori e giocatori, costretti a navigare nell’incertezza.

In questo senso, il malcontento bianconero si inserisce in un quadro più ampio che coinvolge buona parte del campionato. La richiesta di uniformità nell’utilizzo del Var e nell’interpretazione dei contatti è ormai trasversale e accomuna diverse panchine di Serie A. La Juventus, però, in questa fase sente il peso specifico degli episodi, perché arrivano in un momento delicato della stagione, quando ogni punto può fare la differenza tra qualificazione e delusione.

Non a caso anche Luciano Spalletti, pur mantenendo toni pacati, ha più volte auspicato un’evoluzione del sistema, arrivando a proporre il passaggio degli arbitri al professionismo. Una “proposta” che l’Aia ha accolto come spunto di riflessione, aprendo a un confronto che potrebbe portare a cambiamenti strutturali nel medio periodo. Segnali di apertura, dunque, ma che per ora non cancellano la sensazione di incertezza percepita sul campo.

Con il passare delle giornate, però, il margine di errore si assottiglia sempre di più. La lotta per la Champions è serrata, il calendario non concede pause e ogni decisione pesa il doppio. Per la Juventus, il rischio di restare fuori da un obiettivo considerato vitale è concreto, ed è anche per questo che la richiesta di chiarezza diventa urgente. Ridurre al minimo gli errori, o quantomeno renderli comprensibili, è visto come un passaggio necessario per garantire serenità e competitività.

All’orizzonte, intanto, si staglia una sfida che non ammette distrazioni: il confronto del Meazza contro l’Inter. Una partita che vale punti, prestigio e slancio, e nella quale, per la Juve, sbagliare davvero non si può. Dentro e fuori dal campo.