Finale al cardiopalma nella ventiquattresima giornata di Serie A: il Napoli espugna il Ferraris superando il Genoa per 3-2 al termine di una gara ricca di errori, colpi di scena e tensione fino all’ultimo secondo. Una vittoria pesantissima per la squadra di Antonio Conte, che accorcia in classifica e rilancia le proprie ambizioni.
L’avvio è shock per gli azzurri. Dopo appena 15 secondi Buongiorno sbaglia clamorosamente un retropassaggio, Meret è costretto a intervenire in uscita e travolge Malinovskyi: per l’arbitro non ci sono dubbi, è rigore. Dal dischetto, al 3’, l’ucraino è freddo e porta subito avanti il Grifone. Il Napoli accusa il colpo ma reagisce con carattere, alzando ritmo e pressione.
La risposta è immediata e devastante. Al 20’ Hojlund firma l’1-1 ribadendo in rete la respinta di Bijlow sul tiro di McTominay, poi due minuti più tardi è lo stesso scozzese a completare la rimonta con un destro potente dalla distanza. Un uno-due che ribalta l’inerzia del match, anche se l’infortunio di McTominay, costretto a uscire all’intervallo, rappresenta una brutta notizia per i campioni d’Italia.
Nella ripresa il Genoa non molla e sfrutta un altro errore difensivo. Al 57’ Buongiorno sbaglia ancora, spalancando la strada a Colombo che si presenta davanti a Meret e firma il 2-2. La partita si fa nervosa e al 76’ il Napoli resta in dieci per l’espulsione di Juan Jesus, con Conte costretto a ridisegnare l’assetto inserendo Olivera.
Quando il pareggio sembra ormai scritto, arriva l’ennesimo episodio decisivo: al 90’ Cornet provoca un rigore per il Napoli per un fallo su Vergara. Dal dischetto Hojlund non sbaglia, nonostante il tocco di Bijlow, e regala ai suoi una vittoria pesantissima. Il Napoli sale così a sei punti dall’Inter, mentre il Genoa di De Rossi resta fermo a quota 23, ancora una volta punito nel recupero.