La domanda che tiene con il fiato sospeso tifosi e dirigenti è sempre la stessa: Cristiano Ronaldo giocherà stasera contro l’Al Ittihad o continuerà la sua protesta? La stella portoghese, infatti, da giorni ha deciso di astenersi da allenamenti e partite, lamentando una situazione che, a suo dire, favorirebbe alcune squadre della Saudi Pro League a scapito della sua.
Secondo quanto riportato, a far infuriare CR7 sarebbe stato in particolare il trasferimento di Karim Benzema dall’Al Ittihad all’Al Hilal, la squadra guidata da Simone Inzaghi che guida attualmente la classifica con ampio margine. La controversia nasce dal fatto che sia l’Al Nassr che l’Al Hilal sono club controllati dal Fondo Sovrano Saudita (PIF). Ronaldo avrebbe quindi insinuato che questa struttura di proprietà possa influenzare le decisioni di mercato e le dinamiche della lega, scatenando la sua protesta, che non ha escluso addirittura un possibile addio a fine stagione.
Tuttavia, i dirigenti della Saudi Pro League non hanno preso bene l’atteggiamento di Ronaldo e hanno voluto chiarire la situazione con una nota ufficiale. Secondo la lega, “ogni società opera in modo indipendente secondo le stesse regole. Ai club spettano le decisioni su ingaggi, spese e strategie, all’interno di un quadro finanziario progettato per garantire sostenibilità ed equilibrio competitivo. Tale quadro si applica equamente a tutto il campionato“.
Un portavoce della Saudi League, intervistato dalla BBC, ha aggiunto: “Cristiano Ronaldo, come ogni giocatore d’élite, vuole vincere, ma nessun individuo, per quanto importante, determina decisioni che vanno oltre il proprio club“.
Resta quindi alta la tensione: questa sera, il mondo del calcio osserverà con attenzione se CR7 tornerà in campo, ponendo fine a giorni di incertezze e polemiche, oppure se la sua protesta continuerà.