L’Olimpico si prepara ad accogliere un nuovo volto. Lunedì sera, contro il Cagliari, toccherà a Bryan Zaragoza fare il suo primo passo ufficiale con la maglia della Roma, davanti al suo nuovo pubblico. Un battesimo diverso rispetto a quello vissuto da Donyell Malen, che iniziò la sua avventura giallorossa in trasferta, ma con la stessa speranza: incidere subito.
Lo spagnolo non ha nascosto l’emozione:
«Non vedo l’ora di fare il mio debutto e di vedere l’Olimpico pieno di tifosi della Roma. Mi piacerebbe ottenere una bella vittoria. Se poi segnassi anche un gol sarebbe la ciliegina sulla torta». Parole semplici, ma che raccontano bene la fame di un giocatore arrivato nella Capitale per lasciare il segno.
In campo
Dopo il giorno di riposo concesso da Gasperini, la Roma tornerà ad allenarsi oggi e l’impressione è che basti poco al tecnico per decidere di lanciare subito Zaragoza dal primo minuto. Il nuovo acquisto ha già svolto una seduta con il gruppo martedì scorso, ma ora lo attende una vera e propria full immersion per essere pronto fin da subito.
Gasperini vede in lui il profilo che mancava: rapido nello stretto, capace di saltare l’uomo e di rompere le difese chiuse, quelle che in stagione hanno spesso messo in difficoltà la Roma. Dribbling, accelerazione e coraggio nell’uno contro uno: qualità utili quando la manovra rischia di diventare prevedibile e serve una scintilla di fantasia.
Le scelte
Il tecnico giallorosso lo ha studiato attentamente anche al video, restando colpito. «Lui e Malen ci daranno una mano», ha detto dopo Udine. L’auspicio è che Zaragoza trovi subito la giusta intesa con l’olandese e con Paulo Dybala, che dovrebbe tornare a disposizione proprio contro il Cagliari.
Rispetto all’argentino, Zaragoza ama partire più largo, quasi incollato alla fascia, per poi accentrarsi e puntare il difensore. Con Gasperini, però, dovrà imparare anche a muoversi maggiormente dentro al campo, lasciando le corsie ai quinti. Un adattamento che non sembra spaventarlo:
«So com’è Gasperini, mi ha sempre affascinato il modo in cui giocava la sua Atalanta. Voglio capire cosa posso imparare da lui».
L’ambientamento
Fuori dal campo, l’inserimento procede spedito. Zaragoza ha scelto di vivere subito la città, facendosi vedere a cena in una storica pizzeria di Testaccio, e ha legato rapidamente con i compagni di lingua spagnola come Hermoso e Angelino, oltre a Dybala e Soulé.
La concorrenza non manca, soprattutto sulla trequarti, ma la sensazione è che a sinistra lo spagnolo possa diventare presto una prima scelta. Anche perché la motivazione è chiarissima:
«Spero di aiutare la Roma a qualificarsi per la Champions League».
Tutto passa da qui. E la prima risposta, Zaragoza, è chiamato a darla subito, sotto le luci dell’Olimpico.