Coppa Italia

Inter, Marotta: “Cremona? Non è sport. Sul mercato…”

Le parole del presidente dei nerazzurri

Inter, Marotta: “Cremona? Non è sport. Sul mercato…”

La gara contro la Cremonese è ormai alle spalle, ma prima di guardare avanti il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta ha voluto tornare su quanto accaduto allo stadio Zini, condannando con fermezza il lancio del petardo esploso a pochi centimetri dal portiere Emil Audero. Un gesto che il numero uno nerazzurro ha definito senza mezzi termini: “Quanto successo a Cremona è un atto insulso, totalmente contrario ai valori dello sport. Parliamo di delinquenti: queste persone saranno perseguite dalla magistratura e anche noi ci tuteleremo nelle sedi opportune. È una pagina che vogliamo chiudere in fretta, perché i tifosi dell’Inter non sono questo”.

Archiviato l’episodio, Marotta ha poi spostato l’attenzione sulla corsa scudetto, che in questa fase sembra vedere protagoniste soprattutto le squadre milanesi. “Il Milan favorito perché ha meno impegni? Non credo sia un duello limitato solo a loro. C’è un gruppo di squadre che può ambire al massimo traguardo”, ha spiegato. Il presidente ha sottolineato come il calcio moderno imponga uno stress sempre maggiore, sia fisico che mentale, e come il fatto di giocare una sola competizione possa rappresentare un vantaggio. “Noi però siamo abituati a gestire calendari intensi: la scorsa stagione abbiamo disputato 64 partite, arrivando in finale di Champions League e sfiorando lo scudetto. Dobbiamo saper convivere e lottare contro lo stress psicofisico”.

Infine, una battuta sul mercato di gennaio, chiuso senza nuovi innesti. “Non siamo rammaricati: il mercato di riparazione serve per correggere errori, ma noi non avevamo nulla da riparare. In estate Ausilio e Baccin hanno lavorato in modo eccellente, consegnando al tecnico quattro nuovi giocatori. L’unica incognita riguardava Dumfries, per il quale non sono ancora certi i tempi di recupero, ma siamo fiduciosi in un rientro rapido. La rosa è all’altezza delle competizioni che ci attendono”, ha concluso Marotta.