L’attesa è finita: oggi Fabio Paratici inizia ufficialmente la sua avventura alla Fiorentina. L’arrivo del nuovo dirigente, atteso da settimane, segna l’inizio di un’era che punta a coniugare esperienza internazionale, contatti di alto livello e lavoro a ritmi serrati.
Paratici avrà carta bianca sul comparto sportivo, affiancando Roberto Goretti e confrontandosi quotidianamente con il direttore generale Alessandro Ferrari, braccio della proprietà guidata da Rocco Commisso.
La scelta del dirigente è stata diretta del presidente, condivisa con la famiglia e la dirigenza, e arriva a pochi giorni dalla chiusura del mercato invernale che ha portato in viola cinque nuovi giocatori, in una vera e propria mezza rivoluzione della rosa.
Oggi Paratici varcherà per la prima volta le porte del “Rocco B. Commisso Viola Park” per le prime riunioni e per conoscere la nuova casa lavorativa. Il suo arrivo, inizialmente previsto per inizio gennaio, è slittato a causa del contratto ancora in essere col Tottenham, completato lo scorso 14 gennaio, e sarà ufficiale dal 4 febbraio.
Il primo compito del dirigente è immediato e chiaro: la salvezza. Dovrà inserirsi rapidamente in una squadra in crisi di risultati, conoscere le dinamiche dello spogliatoio e parlare direttamente con i giocatori per trasmettere motivazioni e chiarezza.
Il suo lavoro sarà full time: a stretto contatto con Goretti e Ferrari, ma anche con la proprietà, rappresentata dal nuovo presidente Giuseppe Commisso, che ha già espresso piena fiducia e attesa nel vedere Paratici all’opera.
La Fiorentina si presenta rinnovata non solo in dirigenza ma anche sul campo. Tra i sette giocatori partiti e i cinque arrivati, la rosa guadagna nuove alternative per Vanoli, che potrà sperimentare soluzioni diverse, dal 4-1-4-1 al 4-3-3.
Gli esterni offensivi Solomon e Harrison, arrivati rispettivamente dal Villarreal e dalla Premier League, insieme a Brescianini e Fabbian già titolari, e Rugani, ultimo acquisto difensivo, saranno chiamati a dare più qualità e solidità a una squadra in costruzione.
Con Paratici, la Fiorentina punta dunque a una nuova fase: ridisegnare la rosa, rinforzare la difesa, valorizzare i giovani e imprimere un’impronta chiara all’intera area sportiva, mentre i tifosi, finalmente, potranno toccare con mano il lavoro del dirigente atteso da tempo.