Non è un problema fisico né una semplice rotazione in vista del big match. Dietro la possibile assenza di Cristiano Ronaldo nella prossima gara di campionato dell’Al Nassr si nasconde una frattura profonda, destinata a far rumore in Arabia Saudita.
Secondo quanto riportato dal quotidiano portoghese A Bola, il fuoriclasse lusitano sarebbe determinato a non scendere in campo lunedì contro l’Al-Riyadh, nel match valido per la 20ª giornata della Saudi Pro League. Una scelta forte, maturata nonostante l’impegno di venerdì contro l’Al Ittihad di Sérgio Conceição, inizialmente indicato come la ragione di una gestione prudente delle energie.
Il nodo non è fisico
Le prime indiscrezioni della stampa saudita avevano parlato di un problema atletico, ma la pista è stata rapidamente smentita. Alla base della decisione di CR7 ci sarebbe invece un crescente malcontento legato alla strategia societaria del club.
Nel mirino PIF
Secondo una fonte interna all’Al Nassr, Ronaldo sarebbe sempre più insoddisfatto della gestione del PIF (Public Investment Fund), fondo pubblico saudita che controlla anche altri top club della lega. Il confronto con l’Al Hilal di Simone Inzaghi, anch’esso sotto l’egida del PIF ma protagonista di una campagna acquisti ben più ambiziosa, avrebbe acuito il malumore del portoghese.
“Disinvestimento” e mercato fermo
Il punto centrale della critica riguarda il presunto disinvestimento sull’Al Nassr. Le richieste del tecnico Jorge Jesus sarebbero rimaste inascoltate e il mercato invernale ne è la fotografia più evidente: l’unico rinforzo arrivato è Haydeer Abdulkareem, centrocampista iracheno di 21 anni, considerato un innesto di prospettiva ma lontano dagli standard richiesti per competere al vertice.