L'episodio

Caso Audero: condanna dell’Inter ma rischio squalifica per la curva

Il portiere della Cremonese colpito da un petardo. Individuato il responsabile, si attende il giudice sportivo

Caso Audero: condanna dell’Inter ma rischio squalifica per la curva

Momenti di tensione e di paura al 49′ di Cremonese-Inter, quando dal settore occupato dai tifosi nerazzurri è stato lanciato in campo un petardo che è esploso vicino ai piedi del portiere di casa, Audero, il quale è caduto a terra ed è rimasto immobile per qualche minuto. L’arbitro ha sospeso temporaneamente il match. A calmare la situazione sono intervenuti capitan Lautaro Martinez e, successivamente, Chivu, che hanno cercato di riportare la calma tra i propri tifosi. Dopo alcuni attimi di paura, Audero si è rialzato leggermente confuso, ha indicato di poter proseguire e la partita è poi ripresa regolarmente.

“Lo sport ha valori veramente lontani da quello che abbiamo potuto vedere. Le autorità stanno facendo le indagini per un gesto isolato e quello che penso io lo pensano tutti i tifosi dell’Inter, il calcio deve essere veramente lontano da questi episodi – ha detto il presidente dell’Inter Beppe Marotta – Condanniamo nel modo più sentito. Le autorità arriveranno al responsabile, la condanna è esplicita e completa da parte di tutta l’Inter per quello che è successo. Un gesto veramente insulso. Ringraziamo anche Audero per la professionalità”.

Queste cose non devono accadere, c’è il rischio per la persona. Siamo uomini anche noi calciatori, diamo uno spettacolo che si vede in tutto il mondo e bisogna stare attenti a queste cose – ha detto Lautaro Martinez – Chiediamo scusa ad Audero che con noi è stato campione con la Seconda Stella e chiediamo scusa anche a tutti i tifosi della Cremonese. Queste cose non devono accadere”.

Il responsabile del lancio del petardo che ha ferito a una gamba Emil Audero a inizio ripresa è già stato identificato. Il tifoso dell’Inter ha perso tre dita in seguito all’esplosione di un altro petardo in mano e, prima di essere trasportato in ospedale, è stato aggredito dai propri compagni di curva. Una volta dimesso, verrà arrestato. Non risulterebbe appartenere alla Curva Nord, ma a un Inter Club. La società nerazzurra rischia una multa consistente e la curva potrebbe essere chiusa in occasione della partita di sabato 14 contro la Juventus. Ma per questo si attende la decisione del giudice sportivo.