Il Milan accelera e guarda ancora all’Inghilterra per rinforzare il reparto offensivo. Dopo l’operazione Füllkrug, i dirigenti rossoneri hanno messo a segno un vero e proprio blitz notturno a Londra per avvicinarsi a Jean-Philippe Mateta, centravanti del Crystal Palace e profilo molto apprezzato dallo staff tecnico.
L’intesa tra i club è vicina, con una valutazione intorno ai 30 milioni di euro. Parallelamente, è stata trovata anche una base d’accordo con il calciatore: ingaggio da 3–3,5 milioni di euro a stagione più bonus. Sul tavolo di Mateta resta anche una proposta del Nottingham Forest, ma la priorità del francese sarebbe chiaramente il Diavolo.
In via Aldo Rossi filtra un cauto ma concreto ottimismo. L’operazione potrebbe addirittura chiudersi entro la fine di gennaio, anche se tutto dipenderà dalle mosse del Crystal Palace. Il club londinese, prima di privarsi del suo attaccante principale — 38 gol nelle ultime due stagioni e mezzo — vuole avere la certezza di un sostituto.
In questo senso va letta la maxi offerta da 50 milioni di euro per Jørgen Strand Larsen del Wolverhampton, attaccante con un passato nelle giovanili proprio del Milan. Una trattativa che sembrava ben avviata, ma che nelle ultime ore ha subito un’improvvisa frenata.
L’incastro decisivo
Il destino di Mateta è quindi legato a un domino di mercato. Se il Palace riuscirà a chiudere per un nuovo centravanti, il via libera al trasferimento immediato sarà possibile. In caso contrario, l’operazione potrebbe slittare alla sessione estiva.
Una cosa però sembra ormai certa: il dialogo tra il Milan e l’entourage del giocatore è solido. Che sia subito o tra qualche mese, il futuro di Jean-Philippe Mateta appare sempre più orientato verso i colori rossoneri.