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Mourinho infinito: l’impresa contro il Real Madrid è già nella storia

La folle notte di Lisbona riaccende i riflettori sul portoghese, capace di qualificarsi ai playoff con un gol del portiere Trubin.

Mourinho infinito: l’impresa contro il Real Madrid è già nella storia

José Mourinho lo aveva promesso: anche a Lisbona il suo spirito da maestro delle imprese europee avrebbe fatto la differenza. E così è stato. Contro il Real Madrid, tra colpi di scena e momenti al limite del paradossale, il tecnico portoghese ha orchestrato l’ennesima impresa della sua carriera, regalando al Benfica la qualificazione agli ottavi di Champions League.

Il genio di Mou si è visto in ogni dettaglio: dalla gestione dei sostituti fino alla scelta di affidarsi ai giovani. L’ingresso di Schjelderup, fino a ieri marginale, si è trasformato in una mossa vincente: la doppietta del norvegese ha ribaltato i piani del Real Madrid e confermato l’occhio lungo e l’intuito tattico dell’allenatore portoghese. Mourinho stesso, confuso fino al 93’ sul punteggio necessario, ha vissuto da protagonista la drammaturgia della partita, trasformando l’incredulità iniziale in trionfo.

Non meno decisivo è stato il ruolo del portiere Trubin, chiamato a eseguire le strategie del suo tecnico fino all’ultimo secondo, con interventi al limite dell’incredibile e perfetti nell’ottica della gestione della gara voluta da Mourinho. L’espulsione di Rodrygo, il Real ridotto in nove, e la capacità di leggere il flusso del match hanno reso possibile ciò che, sulla carta, sembrava quasi impossibile.

E come sempre accade nelle grandi notti firmate Mourinho, la partita è stata anche una lezione di psicologia del calcio: il Real, sorpreso e destabilizzato, non ha mai avuto il controllo, mentre Lisbona ha respirato la fiducia dell’allenatore, capace di trasformare dubbi e limiti in un piano vincente. Alla fine, la gioia esplosa nello stadio, l’esultanza di Mourinho verso i tifosi e persino le scuse a Arbeloa raccontano di un uomo che, ancora una volta, ha riscritto la storia con la sua capacità unica di vincere contro ogni previsione.

Quella di ieri non è stata solo una vittoria: è stata la conferma che, nel calcio europeo, il nome José Mourinho continua a significare una cosa sola: imprese che restano nella leggenda.