La corsa dell’Italia verso la quinta squadra in Champions League si complica maledettamente. Con appena una vittoria, un pareggio e due sconfitte, l’ultima tornata europea ha rallentato la rimonta azzurra nel ranking Uefa, rendendo il traguardo sempre più difficile da raggiungere. Al termine della prima fase delle competizioni continentali, l’Italia occupa il quinto posto, una posizione che oggi non basta per conquistare lo slot extra nella prossima edizione della Champions.
Davanti, l’Inghilterra è ormai irraggiungibile, mentre anche la Germania ha ulteriormente aumentato il proprio margine. Peggio ancora, il Portogallo ha approfittato del turno favorevole per sorpassare l’Italia, relegandola ai piedi della zona che conta davvero. Solo Spagna e Portogallo restano teoricamente alla portata, ma il secondo posto, l’ultimo utile per ottenere una quinta qualificata, appare oggi una vera e propria chimera, salvo imprese difficili da realizzare nei prossimi turni.
Le speranze azzurre sono ora affidate soprattutto all’Europa League. Servirà un contributo pesante da parte di Roma e Bologna, chiamate a fare strada per migliorare il coefficiente stagionale e mantenere l’Italia agganciata alla corsa. Senza un cambio di passo, il rischio è quello di restare fuori dai giochi con largo anticipo.
Ranking Uefa aggiornato
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Inghilterra (9 su 9) – 20.069
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Germania (6 su 7) – 15.285
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Portogallo (4 su 5) – 14.700
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Spagna (6 su 8) – 14.375
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Italia (6 su 7) – 14.250
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Polonia (3 su 4) – 13.625
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Francia (6 su 7) – 12.714
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Cipro (2 su 4) – 11.906
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Grecia (4 su 5) – 11.400
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Danimarca (1 su 4) – 10.500
Come funziona il ranking Uefa
Il ranking Uefa stagionale si calcola sommando i risultati ottenuti dalle squadre di una nazione nelle coppe europee (2 punti per la vittoria, 1 per il pareggio, più eventuali bonus) e dividendo il totale per il numero di club partecipanti: sette nel caso dell’Italia.
Il punteggio non dipende solo dai risultati delle partite, ma include anche bonus specifici per la partecipazione alla Champions League, il piazzamento nella fase a gironi e il superamento dei turni a eliminazione diretta. Il coefficiente finale è quindi una media ponderata, che stabilisce le due federazioni premiate a fine stagione con un posto extra nella Champions successiva.
Per l’Italia, la strada è ora tutta in salita. E il margine d’errore, praticamente, non esiste più.