Lorenzo Insigne ha scelto di ripartire dove tutto era cominciato: Pescara. Dopo l’esperienza in Canada, l’esterno classe 1991 ha deciso di rimettersi in gioco con la maglia che lo aveva lanciato nel grande calcio nella stagione 2011/12, quella del Pescara di Zeman capace di incantare l’Italia.
L’ex capitano del Napoli arriverà in città domani e firmerà un contratto di cinque mesi, con opzione in caso di salvezza. Un’operazione che va oltre il semplice calciomercato: è un colpo mediaticamente clamoroso, ma soprattutto un innesto che può cambiare i valori tecnici del Pescara e dell’intera Serie B, toccando corde profonde nel cuore dei tifosi biancazzurri.
Chi avrebbe immaginato un ritorno del genere? Chi avrebbe scommesso sulla riaccensione di una storia d’amore che nel 2012 fece sognare una città intera e portò quel Pescara a essere paragonato al Barcellona? Era la squadra delle magie di Immobile, delle intuizioni di Verratti e dei gol di un Insigne ancora “piccolo”, ma già decisivo.
Proprio Marco Verratti ha avuto un ruolo chiave in questa operazione. Dietro le quinte, insieme al presidente Daniele Sebastiani e al ds Pasquale Foggia, ha contribuito a trasformare in realtà quello che sembrava impossibile. Un lavoro silenzioso, portato avanti nel tempo, con una promessa chiara: in Serie B, Insigne avrebbe giocato solo con la maglia che lo aveva consacrato.
Il retroscena lo conferma lo stesso Sebastiani: «È un ritorno romantico al passato. Nell’ultimo periodo abbiamo fatto due cose bellissime: portare Verratti in società e far tornare Insigne. Con Lorenzo parlavamo da tempo, ci eravamo dati una scadenza. Se non si fosse sbloccata una certa situazione, sarebbe tornato con noi. E ha mantenuto la parola».
Insigne non gioca da quando ha chiuso l’avventura canadese nel 2025, ma la condizione non spaventa. Si è allenato con continuità e, grazie alle sue caratteristiche, dovrebbe ritrovare presto brillantezza e ritmo. Ora toccherà a Giorgio Gorgone inserirlo nel modo giusto, trovando l’equilibrio tattico per valorizzarne il talento e sfruttarne le giocate decisive.
Il ritorno di Insigne ha già riacceso l’amarcord: 37 presenze, 18 gol e 13 assist in quella stagione magica che riportò il Pescara in Serie A e spalancò al talento di Frattamaggiore le porte del grande calcio. Per un giorno, classifica e ultimo posto fanno meno paura. Da oggi, però, servirà lavorare duro: l’obiettivo è chiaro, a partire dalla sfida di sabato contro il Mantova, fondamentale per avvicinare la zona salvezza.
Il mercato biancazzurro, intanto, non si ferma. «Ora cerchiamo un attaccante, un centrocampista e un difensore mancino – ha aggiunto Sebastiani – e con l’arrivo di Insigne è tutto più facile». Il messaggio è chiaro: il Pescara ha riacceso il motore. E chiede al suo figlio prediletto una cosa sola: salvare il Pescara.