Le parole

Sinner: “Non era facile giocare contro Shelton”

La soddisfazione di Jannik Sinner al termine del quarto di finale vinto per tre set a zero contro lo statunitense Ben Shelton.

Sinner: “Non era facile giocare contro Shelton”

Jannik Sinner continua a brillare sul cemento di Melbourne e conquista con autorità la semifinale degli Australian Open, confermando il suo status di protagonista assoluto del torneo. L’altoatesino, numero 2 del ranking mondiale e campione in carica, supera Ben Shelton in tre set senza mai perdere il controllo dell’incontro, imponendosi con il punteggio di 6-3 6-4 6-4 in due ore e 25 minuti di gioco. Un successo netto, costruito con lucidità e continuità, che proietta Sinner tra i migliori quattro del primo Slam della stagione, dove ad attenderlo ci sarà Novak Djokovic.

La partita contro lo statunitense non era priva di insidie, soprattutto per le caratteristiche di Shelton, mancino dotato di grande potenza al servizio e in costante crescita. Sinner, però, ha interpretato il match con grande intelligenza tattica, leggendo bene le traiettorie e riuscendo spesso a neutralizzare uno dei colpi migliori dell’avversario. Proprio su questo aspetto l’azzurro si è soffermato nelle dichiarazioni rilasciate a caldo alla Rod Laver Arena: “È molto difficile giocare contro Shelton, ha un grande servizio e sta migliorando anno dopo anno. Dopo la off season non sai mai cosa cambieranno dal punto di vista strategico gli avversari. Come riesco a rispondere? Non so, istinto. Non ci sono tanti mancini sul circuito e questo rende la situazione ancora più complicata. Ma oggi credo di aver risposto alla grande. Giocare su questo campo è bellissimo, grazie a tutti”.

Il match ha seguito un copione abbastanza chiaro. Sinner ha colpito nei momenti chiave di ogni set, trovando il break decisivo e poi gestendo con solidità i propri turni di servizio. Shelton ha provato a restare agganciato alla partita, ma non è mai riuscito a cambiare realmente l’inerzia del confronto, soffrendo la profondità e la regolarità dell’azzurro da fondo campo.

Il cammino di Sinner a Melbourne non è stato però tutto in discesa. Lo stesso tennista italiano ha raccontato come l’inizio del torneo sia stato più complicato del previsto, prima di trovare ritmo e fiducia con il passare dei giorni: “Ho fatto fatica all’inizio del torneo, un paio di giorni fa ho conquistato una bella vittoria contro Darderi e questo mi ha dato fiducia, sento che ora mi muovo meglio. Sono contento di approdare in semifinale nel primo torneo dell’anno”. Parole che confermano una crescita progressiva, sia sul piano fisico che mentale, in un torneo che spesso richiede adattamento e pazienza.

Ora l’attenzione si sposta sulla semifinale contro Novak Djokovic, una sfida che promette spettacolo e tensione. Sinner non nasconde l’emozione e l’importanza dell’appuntamento: “Beh queste partite sono quelle per cui ti alleni, ti svegli e speri di essere al meglio per poterlo battere. Siamo fortunati ad avere Novak ancora a questo livello alla sua età. Spero sia una grande battaglia, poi vediamo”. Un confronto che rappresenta ormai una classica del tennis contemporaneo, con l’azzurro pronto a misurarsi ancora una volta contro il campione serbo.

Nell’altra semifinale del torneo si affronteranno Carlos Alcaraz e Alexander Zverev, completando un quadro di altissimo livello. Sinner, però, resta concentrato sul proprio percorso, come ha sottolineato lui stesso: “Quando giochi lo stesso giorno, segui un pochino il punteggio dell’altra partita ma devi pensare al tuo avversario. Tutti e quattro siamo felicissimi di essere ancora in gioco in questo torneo”. Melbourne applaude, Sinner risponde presente e ora sogna un’altra notte speciale.