Le decisioni

Serie A, le decisioni del giudice sportivo dopo la 22° giornata

In tre fermati per un turno

Serie A, le decisioni del giudice sportivo dopo la 22° giornata

Il giudice sportivo di Serie A, Gerardo Mastrandrea, ha reso note le decisioni al termine della 22ª giornata di campionato. Tre calciatori sono stati squalificati per un turno: Lukasz Skorupski del Bologna, Tommaso Barbieri della Cremonese e Arturo Calabresi del Pisa. Una giornata di squalifica anche per il tecnico del Pisa, Alberto Gilardino.

Per quanto riguarda le ammende, il Genoa è stato multato di 20.000 euro “per avere i propri sostenitori, nel corso del secondo tempo, lanciato una bottiglietta di plastica che colpiva al braccio, senza conseguenze, un calciatore avversario mentre usciva dal terreno di gioco a seguito dell’espulsione; per avere inoltre scagliato un accendino e alcune monetine che colpivano alla schiena un calciatore avversario, senza conseguenze; infine, per avere sputato tre volte sul Quarto Ufficiale“.

Il Lecce è stato invece sanzionato con una multa di 15.000 euro “per avere i suoi sostenitori, al 48′ del secondo tempo, indirizzato un fascio di luce laser verso un calciatore avversario; per avere inoltre lanciato cinque petardi e numerosi fumogeni nel recinto di gioco durante la gara“.

Il Milan è stato multato per responsabilità oggettiva, a causa di un ritardo ingiustificato di circa due minuti all’inizio della partita, con recidiva reiterata e continuata.

Altre ammende hanno riguardato la Lazio (5.000 euro) e, con sanzioni minori da 2.000 euro ciascuna, l’Atalanta, l’Hellas Verona e la Roma.

Queste decisioni evidenziano la crescente attenzione del giudice sportivo verso comportamenti scorretti sia dentro che fuori dal campo, sottolineando come la responsabilità delle società non si limiti solo ai propri giocatori e tecnici, ma si estenda anche al comportamento dei tifosi. La Serie A continua così a ribadire l’importanza del rispetto delle regole e della sicurezza negli stadi, puntando a sanzionare episodi che possano compromettere l’integrità del gioco e l’incolumità di chi partecipa alle gare.