Serie A

Giuffredi attacca Conte: “Non mi faccio prendere in giro”

Le parole al veleno dell'agente

Giuffredi attacca Conte: “Non mi faccio prendere in giro”

Giovani in campo: scelta di convinzione o necessità dettata dagli infortuni? Mario Giuffredi, procuratore tra gli altri di Antonio Vergara, titolare nel Napoli contro Sassuolo e Copenhagen, non ha dubbi: secondo lui, Antonio Conte privilegia la seconda opzione.

In un’intervista a Calcio Napoli 24, ripresa anche dal Corriere dello Sport, Giuffredi ha attaccato duramente l’allenatore azzurro: “A Conte manca il coraggio di mettere i giovani in campo. Vengono lanciati solo quando ci sono infortuni a raffica”, ha dichiarato senza mezzi termini. L’agente rappresenta anche Politano, Di Lorenzo, Marianucci e Ambrosino, ma ha concentrato l’attenzione sul classe 2003 Vergara, al debutto in Serie A dopo esperienze in C con la Pro Vercelli e in B con la Reggiana.

Vergara ha giocato 120 minuti in due gare ed è motivo di grande soddisfazione: ha dimostrato di poter stare nel Napoli e dire la sua. Prima degli infortuni, però, aveva giocato pochissimo: probabilmente non sarebbe mai sceso in campo. Non mi faccio prendere in giro da Conte. I giocatori hanno bisogno di esperienza e minuti in campo; se manca il coraggio di far giocare i giovani, il problema non è mio”, ha sottolineato Giuffredi.

L’agente ha citato esempi di altri giovani cresciuti nei rispettivi club e ora titolari in Serie A: Bartesaghi (Milan), Bernasconi (Atalanta) e Pio Esposito (Inter). La critica si estende anche a Marianucci e Ambrosino: “Se sono giocatori del Napoli, devono avere il coraggio di metterli in campo, non uno spezzone ogni dieci anni. Altrimenti devono fare esperienza altrove. Abbiamo accordi con Cremonese e Venezia, ma Conte non libera i giocatori da un mese. Se non li ha fatti giocare finora, vuol dire che non gli sono serviti a nulla. Non vanno tenuti in ostaggio”.

Secondo Giuffredi, dunque, il Napoli rischia di sprecare talenti preziosi per mancanza di coraggio e programmazione.