Archiviati i risultati del campo (sconfitta 1-3 dell’Inter e pari 1-1 del Napoli) ora entra in scena la calcolatrice. Con ancora le gare del mercoledì da disputare, i conti sono inevitabilmente parziali, ma il quadro generale è chiaro: per entrambe servirà un finale di altissima tensione.
Inter, cosa serve per entrare in Top 8
La caduta contro l’Arsenal, terza sconfitta consecutiva in Champions League (mai successo prima nella storia nerazzurra), ha fatto scivolare la squadra di Chivu al nono posto, fuori dalla zona che vale l’accesso diretto agli ottavi. E la situazione potrebbe persino peggiorare: le sfide di mercoledì con protagoniste Atletico Madrid, Liverpool, Newcastle, Chelsea e Barcellona rischiano di far perdere altre posizioni all’Inter.
Per evitare i playoff, il percorso è diventato un incastro complicato. Primo requisito imprescindibile: vincere all’ultima giornata in casa del Borussia Dortmund. Ma i tre punti potrebbero non bastare: servirà anche sperare nei passi falsi delle dirette concorrenti, in particolare Atletico e Barcellona.
L’unica certezza è aritmetica: l’Inter è già sicura di disputare almeno i playoff. Per presentarsi come testa di serie, a Dortmund potrebbe bastare anche un pareggio.
Napoli, playoff Champions appesi a un filo
Decisamente più delicato lo scenario del Napoli. Con 8 punti e il 23° posto in classifica, gli azzurri hanno detto addio matematicamente alla Top 8. Ora l’obiettivo minimo è restare tra le prime 24 per conquistare i playoff, ma il margine è sottilissimo.
Il pericolo è immediato: alle spalle dei partenopei incombono Qarabag, Benfica, Pafos e Union Saint-Gilloise, tutte ancora in campo. In caso di loro vittorie, il Napoli potrebbe scivolare già stasera in zona eliminazione.
Tutto si deciderà all’ultima giornata, al Maradona, contro il Chelsea. Per Conte non esistono alternative: vincere. Anche salire a 11 punti, però, potrebbe non bastare senza risultati favorevoli dagli altri campi. Il verdetto finale è chiaro e crudele: il Napoli deve vincere e sperare.