Juventus-Benfica (ore 21)

Spalletti contro Mourinho, sfida totale allo Stadium

Juventus a un passo dai playoff, Benfica all’assalto dopo la rimonta europea

Spalletti contro Mourinho, sfida totale allo Stadium

Non è solo una partita di coppa, ma un nuovo capitolo di una rivalità mai sopita. Luciano Spalletti e José Mourinho, protagonisti di frecciate a distanza negli ultimi giorni, si ritrovano faccia a faccia all’Allianz Stadium per una sfida che pesa sul futuro europeo di Juventus e Benfica.

Lo Special One ha rilanciato le ambizioni dei portoghesi con due vittorie consecutive e ora sogna l’ennesima impresa esterna, ricordando quella riuscita nella stagione 2018/19 quando, sulla panchina del Manchester United, espugnò Torino. Il Benfica cerca punti pesanti per rientrare nella corsa playoff e affidarsi all’esperienza internazionale del suo allenatore.

Situazione diversa per la Juventus, che con nove punti in classifica vede l’obiettivo a portata di mano: una vittoria significherebbe ipotecare il passaggio del turno. Spalletti, però, non vuole fare calcoli e punta a ricompattare l’ambiente dopo il sorprendente ko con il Cagliari, costato la discesa al quinto posto. Spazio quindi ai titolarissimi e conferma del 4-2-3-1.

In attacco toccherà a David, con Locatelli e Thuram in mediana. Miretti agirà sulla trequarti, supportato sugli esterni da McKennie e Yildiz, mentre Conceiçao rappresenta l’arma pronta a cambiare la partita a gara in corso. Tra i pali Di Gregorio, con Bremer leader della difesa.

Stesso modulo anche per Mourinho, che sembra intenzionato a puntare su Schjelderup come ala sinistra, affiancato da Prestianni e Sudakov, con Pavlidis riferimento offensivo. In mezzo al campo Barreiro e Aursnes, mentre in difesa spazio all’ex romanista Dahl e alla coppia centrale Otamendi-Araujo.

I numeri, però, non sorridono ai bianconeri: la Juventus ha battuto il Benfica una sola volta, nella stagione 1992/93, perdendo sette dei nove confronti complessivi. Allo Stadium, dunque, si gioca anche per spezzare un tabù storico oltre che per blindare il futuro europeo.