Resa dei conti

Juve, domani il Benfica: snodo cruciale per la stagione

La Juventus di Luciano Spalletti deve assolutamente vincere con il Benfica di Mourinho se vuole continuare il suo percorso in Champions.

Juve, domani il Benfica: snodo cruciale per la stagione

Domani sera la Juventus affronterà allo Stadium di Torino il Benfica nella penultima gara del girone prima di eventuali play-off o ottavi di finale europei, in uno scontro diretto che, classifica alla mano, non può essere preso sotto gamba in questa fase della stagione bianconera.

La partita rappresenta uno snodo importante non solo per il cammino continentale, ma anche per misurare il reale stato di salute di una squadra ancora in fase di assestamento sotto la guida di Luciano Spalletti. In campionato la Vecchia Signora è reduce dalla sconfitta di misura per 1-0 sul campo del Cagliari, un ko che ha lasciato più di un rimpianto.

I bianconeri hanno infatti colpito due legni e sprecato diverse occasioni nitide, confermando una sensazione ormai diffusa: la Juventus crea, ma fatica terribilmente a concretizzare. Nonostante gli evidenti miglioramenti maturati con l’arrivo di Spalletti in panchina, che ha restituito identità, ritmo e una manovra più verticale – come dimostrano anche goleade convincenti, su tutte quella interna contro la Cremonese – il problema offensivo resta centrale e irrisolto.

L’attacco juventino, tema ricorrente ormai da mesi, continua a non essere all’altezza nei momenti decisivi. Nei frangenti in cui serve cinismo, cattiveria sotto porta e capacità di indirizzare le partite sporche, la squadra sembra mancare proprio di quella figura di riferimento capace di trasformare la mole di gioco in punti pesanti.

Un limite emerso con chiarezza anche in Sardegna, dove la Juventus ha controllato a lungo il match senza però riuscire a colpire, pagando caro l’unica vera disattenzione concessa. Per far fronte a questa situazione e provare a colmare il vuoto lasciato da un mercato estivo che non ha ancora prodotto i frutti sperati, la dirigenza bianconera si è mossa con decisione nella finestra invernale.

Sono state avviate trattative con il Crystal Palace per Jean-Philippe Mateta, profilo individuato come possibile soluzione immediata: un attaccante fisico, abituato al gioco spalle alla porta, capace di dare profondità e soprattutto di finalizzare il lavoro della squadra. Un innesto che, per caratteristiche, sembra cucito su misura per l’attuale Juventus di Spalletti, spesso costretta a schiacciare gli avversari senza riuscire a trovare il colpo del ko.

Prima però di guardare al mercato e al futuro, c’è il presente che incombe, e il calendario non concede tregua. Dopo il confronto europeo con il Benfica, i bianconeri saranno attesi da un’altra sfida cruciale: domenica sera allo Stadium arriverà il Napoli, terzo in classifica e avanti di tre punti rispetto alla Juventus. Un vero e proprio scontro diretto che potrebbe pesare enormemente sugli equilibri del campionato.

Contro i partenopei servirà una Juventus più concreta, più feroce sotto porta e mentalmente pronta a reggere la pressione. Le prossime due gare, Benfica e Napoli, rappresentano molto più di semplici partite di calendario. Sono un banco di prova per capire se la Juventus può davvero ambire a una stagione da protagonista, oppure se sarà costretta a convivere ancora con i propri limiti strutturali. In una settimana la squadra bianconera si gioca credibilità, classifica e prospettive, con la consapevolezza che il tempo degli alibi, ormai, è finito.

 

Alessandro Brachino