Verso Copenhagen-Napoli

Il Napoli si gioca il futuro europeo in piena emergenza infortuni

Conte non può sbagliare la sfida in Danimarca, ma perde anche Politano e Rrahmani.

Il Napoli si gioca il futuro europeo in piena emergenza infortuni

Il conto degli infortuni continua a salire e il Napoli si ritrova ancora una volta a fare i conti con un’emergenza che sembra non conoscere fine. Alla vigilia di due appuntamenti cruciali, Antonio Conte incassa nuove, pesantissime assenze: Matteo Politano e Amir Rrahmani si fermano per problemi muscolari emersi dopo la sfida contro il Sassuolo. Gli esami hanno parlato chiaro: lesione distrattiva alla coscia destra per l’esterno offensivo, lesione al gluteo sinistro per il centrale difensivo.

Entrambi hanno già avviato il percorso di riabilitazione, ma lo stop sarà lungo: i due sono out sia per la trasferta di Champions League contro il Copenhagen, sia per il big match di campionato contro la Juventus. Un’assenza doppia che pesa come un macigno su una squadra già falcidiata.

Infermeria piena: emergenza cronica per il Napoli

L’elenco degli indisponibili si allunga e ormai non sorprende più. Oltre a Politano e Rrahmani, resta ai box anche David Neres, che aveva alzato bandiera bianca già prima del match con il Sassuolo. La sensazione, a Castel Volturno, è quella di un gruppo costretto a sopravvivere più che a programmare, con scelte tecniche spesso obbligate e rotazioni ridotte al minimo.

Il calendario, intanto, non concede sconti: prima la Danimarca, poi Torino. Due snodi fondamentali che il Napoli dovrà affrontare con risorse limitate e nervi saldi.

Lukaku rivede il campo: spiraglio di speranza

Nel quadro complicato spunta però una notizia incoraggiante. Romelu Lukaku, grande assente della stagione, potrebbe finalmente rientrare. Fuori dal 14 agosto per una lesione al retto femorale, il belga ha vissuto quasi trenta partite da spettatore, lasciando un vuoto pesante per fisicità ed esperienza.

La panchina di Copenaghen potrebbe rappresentare il primo passo verso il ritorno di Big Rom, offrendo anche un minimo di sollievo a Højlund, chiamato finora a reggere da solo il peso dell’attacco.

Oltre cento partite perse: i numeri dell’emergenza

I dati certificano una situazione limite. Rrahmani ha già saltato 17 gare, De Bruyne è fermo da 19 e rientrerà solo a marzo, Gilmour ha collezionato 17 assenze, Anguissa 15. A questi si sommano i problemi di Lobotka, Neres, Buongiorno e Spinazzola, superando abbondantemente quota cento partite complessive perse.

Numeri che aprono una riflessione inevitabile sulla tenuta fisica e sulla capacità di restare competitivi ad alto livello.

Copenaghen come test di personalità

La gara europea non è un dentro o fuori, ma rappresenta un passaggio chiave per il cammino internazionale del Napoli. Nonostante tutto, gli obiettivi restano ambiziosi: scudetto e Champions League sono traguardi che il club non intende abbandonare.

Servirà però un Napoli capace di andare oltre le difficoltà, trasformando le assenze in spirito di sacrificio e compattezza. Perché, in questa fase, più della tattica conterà il carattere.