La Fiorentina piange la scomparsa del suo presidente Rocco Commisso, figura centrale della storia recente viola e imprenditore di successo a livello mondiale. Nato a Marina di Gioiosa Ionica il 25 novembre 1949, emigrò da bambino negli Stati Uniti insieme alla famiglia, dove costruì una carriera straordinaria fino alla fondazione di Mediacom, divenuta uno dei principali colossi globali dei sistemi via cavo. Secondo Forbes, nell’ottobre 2023 il suo patrimonio era stimato in circa 8 miliardi di dollari.
Grande appassionato di calcio, nel 2017 aveva già mosso i primi passi nel mondo pallonaro con l’acquisizione dei New York Cosmos, ma la svolta definitiva della sua vita sportiva arrivò il 6 giugno 2019, giorno dell’acquisto della Fiorentina. Indimenticabili le sue prime parole ai tifosi allo stadio Franchi: “Io sono un tifoso, chiamatemi Rocco”, una frase che ne sintetizzava spirito e approccio diretto.
Rocco Commisso e la Fiorentina: una storia di ambizioni
Sotto la gestione di Rocco Commisso, la Fiorentina ha attraversato stagioni di alti e bassi, alternando soddisfazioni e delusioni. In panchina si sono susseguiti allenatori come Montella, Iachini, Prandelli, Italiano, fino ad arrivare a Palladino, Pioli e all’attuale Vanoli.
Fondamentale nell’organizzazione societaria a Firenze è stato il ruolo dell’amico e braccio destro Joe Barone, direttore generale del club, la cui improvvisa scomparsa il 19 marzo 2024 rappresentò per Commisso un dolore profondo e un vuoto umano difficile da colmare.
Il sogno di un trofeo è rimasto a lungo inseguito: due finali di Conference League e una finale di Coppa Italia hanno solo sfiorato il traguardo. Nell’ultima estate, il presidente aveva investito oltre 92 milioni di euro sul mercato, con l’obiettivo di regalare gioie ai tifosi nell’anno del centenario del club, prima di spegnersi mentre la squadra attraversava un momento complesso.
Il lascito di Commisso: l’orgoglio del Viola Park
L’eredità più concreta e duratura di Rocco Commisso resta il Viola Park, inaugurato nell’estate del 2024 e da lui sempre indicato come motivo di massimo orgoglio. Un centro sportivo pensato come “la casa della Fiorentina”, destinato a portare per sempre il suo nome.
Oltre 20 ettari, 12 campi di allenamento, strutture mediche all’avanguardia, palestre moderne e spazi dedicati al settore giovanile e alla squadra femminile, per un investimento complessivo di circa 120 milioni di euro. Un progetto che incarna perfettamente la sua idea di futuro, crescita dei giovani e amore autentico per Firenze e per la Fiorentina.