La scossa non ha prodotto l’effetto sperato e, anzi, ha amplificato la crisi. In casa Real Madrid il dopo Xabi Alonso si è aperto nel peggiore dei modi, con un debutto da incubo per Alvaro Arbeloa, subito eliminato dalla Coppa del Re e già finito al centro di un processo sommario.
L’uscita di scena contro l’Albacete ha acceso l’allarme ai piani alti del club, al punto che — secondo la stampa spagnola — sarebbe già partita la caccia a un nuovo tecnico per la prossima stagione. Una mossa clamorosa, che certifica come la scelta di affidare la panchina ad Arbeloa, subentrato in corsa all’esonerato Xabi Alonso, sia tutt’altro che blindata.
I quotidiani iberici non fanno sconti. «È una farsa, è ridicolo, siamo lo zimbello di tutti», è il tenore dei commenti più duri, mentre Mundo Deportivo parla apertamente di “Real Madrid polveriera”. Segnali evidenti di un ambiente esplosivo, in cui l’addio di Xabi Alonso non ha portato la scossa attesa.
Al di là del poco tempo a disposizione per incidere sul piano tattico, le scelte operate da Arbeloa nella sfida di coppa hanno sollevato numerosi interrogativi. Decisioni che hanno alimentato il sospetto che l’ex difensore sia solo una soluzione temporanea, un traghettatore in attesa di un nome più forte per guidare le merengues nella prossima stagione.
La sensazione, sempre più diffusa, è che l’esperimento sia destinato a durare poco. Lo raccontano anche i titoli dei principali quotidiani sportivi: As apre con un lapidario “La vita continua uguale, o peggio”, mentre Marca parla senza mezzi termini di “Debacle totale”.
Il futuro della panchina del Real Madrid è già un tema centrale, a poche settimane dal cambio di guida tecnica. E il nome dell’allenatore della prossima stagione, ormai, sembra destinato a essere un altro.