La voglia di tornare in campo è più forte di tutto, anche di un ginocchio che da anni non dà tregua. Gerard Deulofeu continua a crederci, nonostante il tempo che passa e un’assenza che dura ormai da quasi tre anni. L’attaccante dell’Udinese ha raccontato il suo lungo percorso di recupero ai canali ufficiali del club, ribadendo un concetto chiaro: arrendersi non è un’opzione.
L’ultima apparizione risale al 22 gennaio 2023, a Genova, contro la Sampdoria. Rientrato dopo tre giornate di stop per una contusione, Deulofeu entra al 32’ della ripresa al posto di Beto. In campo resta appena dodici minuti: poco dopo il gol decisivo di Ehizibue (0-1), è costretto a uscire per Nestorovski. Da quel momento, il buio. I problemi al ginocchio destro lo hanno tenuto lontano dal terreno di gioco fino a oggi.
Il calvario e la speranza
Il catalano però non si è mai fermato davvero. «Mi alleno ogni giorno, cosa che prima non potevo fare. Ogni mattina sono allo stadio», ha spiegato Deulofeu. Il suo obiettivo è chiaro: provare un rientro nel 2026, senza forzare i tempi come in passato. «Ho avuto fretta di tornare, ma la gamba non era pronta. Ora voglio fare le cose con più calma».
Fisicamente, dal punto di vista muscolare, le sensazioni sono buone. L’ostacolo principale resta la cartilagine: «Il problema è che nel ginocchio non ce l’ho più». Una condizione che lo limita, ma non lo spaventa: «Tutti i calciatori convivono con dei dolori, il mio è solo più forte».
Dentro lo spogliatoio
Nonostante l’assenza dal campo, Deulofeu vive quotidianamente il gruppo e parla ancora al plurale quando si riferisce alla squadra. Il rapporto con l’allenatore Kosta Runjaic è chiaro: «È molto esigente, ti chiede di essere sempre sul pezzo. Questo aiuta a mantenere alto il livello».
Il giudizio sulla stagione dell’Udinese è positivo: «Abbiamo perso qualche occasione per avvicinarci alla zona Europa, ma la squadra sta facendo bene. Abbiamo disputato grandi partite contro avversari importanti».
Un futuro a Udine
Lo sguardo di Deulofeu va oltre il campo. L’idea di restare a Udine anche dopo la carriera da calciatore non è affatto da escludere. «Sto bene qui, potrei aiutare il club anche in un altro ruolo. Il Friuli mi permette di stare a contatto con la natura e di vedere la mia fidanzata e i miei bambini felici».
Il ritorno resta una scommessa complicata, forse ai limiti dell’impossibile. Ma Gerard Deulofeu ha già scelto: provarci fino in fondo.