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Fiorentina, accelerata sugli esterni: Harrison in pole position

Il club viola punta sull’inglese del Leeds per dare più soluzioni offensive a Vanoli.

Fiorentina, accelerata sugli esterni: Harrison in pole position

La Fiorentina ha scelto la sua strada per rinforzare l’attacco e guarda con decisione verso l’Inghilterra. Il nome in cima alla lista è quello di Jack Harrison, esterno offensivo del Leeds, individuato come il profilo ideale per completare il reparto e diventare il terzo acquisto di questa sessione di mercato.

Ala capace di muoversi su entrambe le fasce, Harrison risponde perfettamente all’esigenza dei viola di aumentare qualità e imprevedibilità davanti, offrendo a Paolo Vanoli più soluzioni tattiche. Rispetto ad altri profili monitorati, come l’israeliano Manor Solomon (di proprietà del Tottenham e attualmente al Villarreal), l’inglese garantisce un legame diretto con la Premier League, campionato che conosce alla perfezione.

Operazione in stile Paratici

L’affare porta con sé anche un’impronta ben precisa: quella di Fabio Paratici, destinato a diventare il nuovo responsabile dell’area sportiva viola una volta risolto il contratto che lo lega ancora al Tottenham. Nel frattempo, al Viola Park, il direttore sportivo Roberto Goretti continua a lavorare senza sosta per definire i dettagli.

La formula è chiara: prestito con diritto di riscatto fissato intorno ai 10 milioni di euro. In caso di acquisto definitivo, Harrison si legherebbe alla Fiorentina fino al 2029. Dopo l’accelerata di lunedì sera, la dirigenza ha scelto di prendersi qualche ora in più per sistemare ogni aspetto dell’operazione.

I nodi da sciogliere

Il giocatore ha già dato il suo ok al trasferimento ed è pronto a raggiungere Firenze, ma restano da limare due punti con il Leeds: l’esatta cifra del riscatto e la suddivisione dell’ingaggio, che sfiora i 3 milioni di euro. La trattativa procede con fiducia e ottimismo, ma la Fiorentina vuole chiudere solo quando ogni tassello sarà al suo posto.

Una volta definito l’accordo, Harrison diventerebbe il terzo volto nuovo dopo Manor Solomon e Marco Brescianini, già scesi in campo in maglia viola contro Cremonese e Milan.

Un percorso internazionale

Inglese, classe 1999, Harrison ha iniziato giovanissimo nel Liverpool per poi crescere nel settore giovanile del Manchester United fino al 2010. Prima di affermarsi in Europa ha vissuto anche un’esperienza negli Stati Uniti, al New York City, dove nel 2016 ha condiviso lo spogliatoio con Pirlo, Lampard e David Villa.

Dal 2018 è legato al Leeds, con una parentesi biennale all’Everton, e ha lavorato sotto la guida di Marcelo Bielsa, tecnico che – parole dello stesso Harrison – gli ha cambiato la carriera. Ora è pronto a mettersi a disposizione di Vanoli.

Caratteristiche tecniche

Perfetto per il 4-3-3 verso cui la Fiorentina vuole orientarsi a mercato concluso, Harrison è un mancino che ama partire da destra a piede invertito, ma può agire anche sulla corsia opposta. Dinamico, efficace nel cross e abile nel saltare l’uomo, è una classica ala inglese abituata ai ritmi elevati della Premier.

L’unico punto interrogativo riguarda la continuità: negli ultimi due mesi ha giocato appena un minuto contro il Brentford. In stagione ha collezionato 11 presenze per 263 minuti, quasi tutti nella prima parte del campionato.

Altri movimenti

Sul fronte mercato, non si registrano passi avanti per Tommaso Baldanzi, mentre prende quota l’idea Yaser Asprilla, ala destra del Girona. In difesa serviranno uno o due innesti dopo le partenze di Pablo Marì verso l’Arabia e quella ormai imminente di Mattia Viti direzione Sampdoria. Attenzione ai profili di Rugani e Gatti della Juventus, oltre ad alcune piste estere: difficile Eric Dier del Monaco, mentre resta sullo sfondo Diego Coppola del Brighton.

La priorità, però, resta una: chiudere per Jack Harrison e regalare a Vanoli un’arma in più sugli esterni.