Il calendario non concede tregua al Napoli, che archiviato il 2-2 contro l’Inter a San Siro torna subito protagonista nel recupero della 16ª giornata di Serie A. Al Maradona lo attende un Parma in fiducia, capace di raccogliere due vittorie nelle ultime quattro partite e di salire a +7 sulla zona retrocessione, dimostrando solidità e continuità.
I ducali, pur con un attacco dai numeri contenuti (14 gol segnati), proveranno a sfruttare la fisicità di Pellegrino contro un Napoli stanco e con pochissime possibilità di turnover. L’emergenza è totale per Conte, costretto a rinunciare a De Bruyne, Anguissa, Gilmour, Lukaku e Neres, con Meret acciaccato e Juan Jesus squalificato.
Scelte praticamente obbligate per il tecnico azzurro, che dovrebbe confermare Beukema in difesa insieme a Rrahmani e Buongiorno. Sulle corsie laterali spazio ancora a Di Lorenzo e Spinazzola, mentre in mezzo al campo agirà la coppia Lobotka–McTominay. In avanti, Politano ed Elmas alle spalle di Hojlund, con Lang prima alternativa offensiva per cambiare ritmo alla gara.
Sul fronte opposto, Cuesta sembra intenzionato a confermare il 4-3-2-1 che ha battuto il Lecce: Oristanio e Ondrejka sulla trequarti, con Estevez, Bernabé e Keita a presidiare la mediana. Il Parma non supera il Napoli da cinque anni, ma il momento positivo e le difficoltà azzurre rendono l’impresa meno impossibile del previsto.
Per Conte, però, la sfida vale molto più dei tre punti: una vittoria permetterebbe di mettere pressione su Milan e Inter e di accorciare una classifica che vede i nerazzurri a +3 sui rossoneri e a +4 sugli azzurri. Una notte che può incidere pesantemente sulla corsa al vertice.