Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, ha commentato ai microfoni di Sky Sport il netto successo per 5-0 ottenuto all’Allianz Stadium contro la Cremonese, sottolineando gli aspetti positivi della prestazione ma anche ciò che resta da migliorare. «Abbiamo disputato una buona gara, affrontata con l’atteggiamento corretto contro una squadra che conosce bene il proprio mestiere», ha spiegato il tecnico bianconero. «La Cremonese è guidata da un allenatore come Nicola che conosce questa categoria alla perfezione: le sue squadre sono sempre organizzate e pronte a lottare».
Spalletti ha poi analizzato gli episodi della partita: «Nel primo gol siamo stati anche un pizzico fortunati, così come siamo stati sfortunati sul palo colpito da David. È stata comunque una giornata importante perché abbiamo dato continuità al nostro lavoro e, per lunghi tratti, siamo stati molto efficaci. Restano però delle flessioni che non è semplice eliminare del tutto».
L’allenatore ha quindi allargato il discorso al livello della Juventus rispetto alle principali rivali. «Ho guardato con attenzione Inter e Napoli, due squadre che mi piacciono molto e che giocano a viso aperto a un livello altissimo. Hanno allenatori preparati. Noi dobbiamo crescere ancora per arrivare a quel livello, fare degli step e farli in fretta. Vedo grande disponibilità da parte dei ragazzi e questo mi fa pensare che ci sia margine per raccogliere qualcosa di importante».
Sul tema del contratto in scadenza, Spalletti si è mostrato sereno: «Non è un problema. Ne abbiamo già parlato chiaramente con Comolli. A me interessa soprattutto vedere giocatori che mi seguono e che mi trasmettono le emozioni che provavo da bambino».
Infine, una battuta sul “vero Spalletti” e sui rigori contestati: «Cambio poco ormai, l’età si fa sentire. Cerco di aggiornarmi, ma avere giocatori intelligenti come questi è uno stimolo continuo. I rigori? Per me non ce n’era nessuno: Locatelli prende il pallone e poi ritrae il piede».