Le parole

Gasperini: “Telenovela Raspadori? Non so che aggiungere”

Gasperini ha parlato alla vigilia della sfida di Coppa Italia con il Torino: in campionato avevano vinto i granata all'Olimpico 1-0.

Gasperini: “Telenovela Raspadori? Non so che aggiungere”

La Roma entra in una fase cruciale della stagione con più fronti aperti e poche certezze da difendere. Tra impegni ravvicinati, un mercato che chiede risposte e una Coppa Italia che diventa occasione concreta, Gian Piero Gasperini prova a tenere insieme ambizione e pragmatismo. Alla vigilia della sfida dell’Olimpico contro il Torino, il tecnico ha fatto il punto chiarendo priorità e aspettative di un periodo che può indirizzare l’intera annata giallorossa.

Il primo pensiero va alla coppa nazionale, un trofeo che per Gasperini ha sempre avuto un sapore speciale. “Ci tengo alla Coppa Italia – esordisce Gasp -. Con l’Atalanta per tre volte non siamo riusciti a vincerla, è rimasto un grande rammarico. Per la Roma c’è sempre l’opportunità di fare la finale in casa, a Roma, e sarebbe fondamentale. Il percorso però da qui in avanti diventa impegnativo: c’è il Torino, poi eventualmente l’Inter e le squadre più forti del campionato”. Un obiettivo chiaro, accompagnato dalla consapevolezza che il margine di errore, da qui in avanti, sarà minimo.

Il Torino, però, non è solo il primo ostacolo verso un possibile cammino in coppa, ma anche una ferita ancora aperta. “Quel ko in campionato ha fatto male, quella di Baroni è una squadra molto solida e pericolosa. Magari non riesce ad avere la continuità per arrivare nelle posizioni più alte in classifica, ma rimane ostica da affrontare anche se noi oggi abbiamo maggiore identità”.

Gasperini difende il lavoro svolto finora, senza nascondere le contraddizioni di una squadra capace di entusiasmare ma anche di inciampare. “Siamo una squadra atipica, o vinciamo o perdiamo ma se andiamo in vantaggio nessuno ci ha rimontato. Abbiamo vinto tante partite e ne abbiamo persa qualcuna di troppo. Dobbiamo essere contenti del percorso che abbiamo fatto, 39 punti sono un bel bottino e ci permettono di affrontare tutte le competizioni con fiducia”.

Il capitolo infortuni resta uno dei più delicati, soprattutto nel reparto offensivo. Ferguson è costretto a fermarsi. “Ha una forte contusione, non ci sarà”. Migliorano invece le condizioni di Ndicka. “Sarà tra i convocati, ma è importante soprattutto che ci sia domenica”. Restano però i problemi davanti. “Per Dovbyk ci vuole più tempo, purtroppo ha avuto infortuni molto lunghi. Noi non abbiamo avuto tanti infortuni quest’anno, ma sono stati tutti concentrati in attacco e quindi soffri un po’. Baldanzi e Pellegrini ormai sono vicini al recupero. Per fortuna ho tanti highlander a centrocampo e in difesa, finora sono stati indistruttibili”.

Inevitabile, poi, un passaggio sul mercato e sulla situazione Raspadori, diventata uno dei temi più caldi. Gasperini non entra nel dettaglio. “La telenovela Raspadori? Non so cosa aggiungere. Quello che più può essere interessante per un giocatore è avere dietro un grande entusiasmo e una grande piazza, è qualcosa di assolutamente interessante. Quello che dobbiamo cercare di fare noi è farli sentire parte di un progetto e di una squadra forte che può raggiungere dei risultati, che vogliano gratificare quella che è la loro carriera”.

In chiusura, uno sguardo alla dirigenza e alla presenza costante di Ryan Friedkin a Trigoria, considerata un valore aggiunto. “Non è solo una questione di energia, che indubbiamente trasmettono. Vivendo qui, a Roma, possono avere la percezione di quello che può servire a questa società. Loro sono sicuramente dei grandi imprenditori, che hanno la capacità di individuare al meglio quello che può essere utile per una migliore strategia futura, non tanto nell’immediato ma in quelle che saranno le scelte future, rimanendo costantemente e per qualche settimana a contatto con la realtà della società”.

Tra campo, coppa e mercato, la Roma si gioca molto più di una semplice partita. E Gasperini lo sa.