L’attacco dell’Inter, nel big match contro il Napoli, è rimasto quasi invisibile, apparendo soltanto nei numeri degli assist grazie al retropassaggio di Thuram per Dimarco che ha sbloccato l’1-0. Nessuno dei quattro avanti nerazzurri è riuscito a segnare: ci hanno pensato l’esterno azzurro e Calhanoglu su rigore a ribaltare il punteggio.
Si tratta della settima partita su 27 in cui il reparto offensivo di Chivu resta a secco, un dato che fotografa bene la difficoltà dei nerazzurri a incidere in alcune partite chiave. Numeri alla mano, il reparto non è lontano dall’essere una garanzia, ma nei big match della stagione il guizzo decisivo è mancato, soprattutto per Lautaro.
Dopo il derby perso, il numero 10 aveva infilato cinque partite consecutive di campionato a segno; poi si è fermato a Parma e, ieri contro il Napoli, non è stato lui a far esplodere San Siro. Napoli andata e ritorno, Milan, Juventus, Roma – considerando le attuali prime quattro della classifica – e poi Atletico Madrid e Liverpool in Champions: nelle sfide di vertice, il Toro dove si fa sentire?
Non c’è allarme in casa Inter: Chivu e lo staff non sembrano preoccupati per il capocannoniere della squadra. I tifosi, invece, si interrogano sul motivo per cui il capitano fatichi a prendersi la scena nei match più importanti. I numeri dei suoi 87 minuti contro il Napoli raccontano una presenza costante ma mai decisiva: 8 passaggi positivi, 2 sponde, 15 duelli, 15 palle perse. Coinvolto sì, ma più nel primo tempo che nella ripresa.
Così i riflettori di San Siro sono finiti su altri protagonisti: Dimarco, versione attaccante; Calhanoglu, freddo dal dischetto sotto la Nord; e McTominay, che ha fatto… l’Hojlund. O, per restare in tema, il Lautaro del momento. Scott ha segnato in tre partite diverse contro l’Inter in Serie A, facendo della formazione nerazzurra la prima squadra a subirlo tre volte in stagione. Lautaro, invece, non va in gol contro il Napoli dal 2021-22; in campionato manca il gol nel derby dal febbraio 2023, mentre una gioia nel derby d’Italia risale a novembre 2023.
Perché i big match di Serie A non diventano l’arena in cui il Toro può scatenarsi? La risposta, per Chivu, è complessa ma anche comoda: in fondo, quando la squadra funziona nel suo insieme e resta efficace sotto porta, il peso del singolo può passare in secondo piano. E così, mentre San Siro applaude chi prende l’iniziativa, Lautaro resta osservatore delle azioni più decisive, in attesa del momento in cui potrà finalmente tornare protagonista nei grandi appuntamenti.