Christian Chivu non ama voltarsi indietro e, anche dopo una partita che lascia scorie evidenti, preferisce fissare lo sguardo su ciò che viene prima ancora che su ciò che è stato. Il 2-2 di San Siro contro il Napoli, maturato dopo due vantaggi nerazzurri, è una di quelle gare che rischiano di pesare più per quello che non si è riusciti a fare che per quanto si è mostrato in campo. A caldo, il sentimento dominante è il rammarico, inevitabile quando la vittoria sembra a portata di mano e poi scivola via nel finale.
Il tecnico dell’Inter, però, rifiuta di allargare il discorso a letture storiche o statistiche e resta ancorato ai novanta minuti appena vissuti. “Cosa vuol dire che non vinciamo da 14 partite contro Juve, Milan e Napoli? Ha spiegato bene Ferrara (aveva detto che l’Inter vince praticamente tutte le gare contro le altre squadre, ndr)… Io parlo di questa partita: si sono affrontate due squadre forti che hanno fatto di tutto per vincere. C’è rammarico per essere andati due volte in vantaggio e non aver mantenuto la lucidità di portarla a casa, ma c’è pure il merito degli avversari anche che ci hanno creduto”. Parole che fotografano bene il mix di delusione e rispetto che accompagna una sfida di alto livello.
Se il risultato non soddisfa, la prestazione in parte sì. Chivu sottolinea soprattutto l’atteggiamento con cui la sua squadra ha interpretato la gara, mostrando coraggio e personalità anche nei momenti più complessi. “Mi porto a casa l’atteggiamento e la voglia, forse a volte esagerata, di andare sempre in avanti – spiega -. Abbiamo provato in tutti i modi a stare in gara e creare il nostro gioco, pur consapevoli del fatto che davanti c’era una squadra forte e che ci avrebbe potuto mettere in difficoltà. Nei primi 20′ del secondo tempo lo hanno fatto, ma poi siamo venuti fuori col palleggio”. Un passaggio chiave, perché racconta di un’Inter capace di soffrire senza scomporsi e di ritrovare identità attraverso il possesso.
Resta però la sensazione di un’occasione mancata. Due vantaggi non difesi fino in fondo, qualche scelta meno lucida negli ultimi minuti e un Napoli che non ha mai smesso di crederci hanno cambiato il volto della serata. Ed è proprio da qui che nascono i rimpianti più pesanti, quelli che nel lungo periodo possono incidere nella corsa al vertice.
Chivu, comunque, non perde di vista il quadro generale e allarga lo sguardo al cammino che attende i nerazzurri. “Rimaniamo col rammarico di non aver vinto lo scontro diretto, ma si va avanti – conclude Chivu -: questo campionato sarà una battaglia punto a punto tra 4-5 squadre. Ne eravamo consapevoli e sarà così fino alla fine”. Un messaggio chiaro allo spogliatoio e all’ambiente: il pareggio brucia, ma la strada è ancora lunga e la lotta per il titolo è appena entrata nella sua fase più intensa.