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Roma, Friedkin rassicura Gasperini: i rinforzi arriveranno

Clima sereno tra proprietà, Ranieri e il tecnico giallorosso: il mercato si farà, ma con i vincoli Uefa ben chiari

Roma, Friedkin rassicura Gasperini: i rinforzi arriveranno

Altro che resa dei conti. Il tanto atteso summit di mercato andato in scena ieri pomeriggio a Trigoria si è consumato senza scosse, in un’atmosfera decisamente più distesa di quanto lasciassero presagire le tensioni dei giorni precedenti. Alla fine, Gian Piero Gasperini ha ottenuto le rassicurazioni che cercava e il confronto si è chiuso con un generale senso di soddisfazione.

Al tavolo si sono seduti il vicepresidente Ryan Friedkin, il senior advisor Claudio Ranieri e lo stesso Gasperini, per fare il punto sulla situazione della Roma, oggi quarta in classifica con 36 punti e una proiezione che, a quota 72, nella scorsa stagione sarebbe valsa l’accesso diretto alla Champions League. Assente il direttore sportivo Ricky Massara, impegnato su altri fronti di mercato, così come il presidente Dan Friedkin, informato in un secondo momento dal figlio Ryan.

Il confronto ha toccato tutti i temi chiave, a partire dalla necessità di rinforzare una squadra che sta rendendo oltre le aspettative. Gasperini è stato rassicurato sulla volontà della proprietà di continuare a investire e di intervenire già in questa sessione di mercato di gennaio, compatibilmente con i paletti economici. Un punto ribadito con chiarezza: entro il 30 giugno, a causa del settlement agreement con l’Uefa, la Roma dovrà realizzare plusvalenze significative, stimate tra i 70 e i 100 milioni.

Non a caso Ranieri aveva già avvertito lo scorso 10 maggio: «Ci aspettano due mercati di grande sofferenza». Uno scenario che si riflette anche sulle strategie attuali: operazioni prevalentemente in prestito, con eventuali riscatti rinviati ai prossimi esercizi finanziari.

Durante l’incontro Gasperini ha avanzato richieste precise. Al di là delle frizioni emerse nelle scorse settimane con Massara, culminate nella discussione post Bergamo, il tecnico ha indicato chiaramente le priorità: Raspadori, Zirkzee (con il sì del giocatore già incassato, ma in attesa di capire il nuovo corso del Manchester United dopo Amorim), un esterno offensivo e un centrocampista. L’eventuale arrivo di un difensore – con i contatti per Oosterwolde già avviati – resta un’opzione secondaria.

A fare da garante dell’equilibrio interno continua a essere Claudio Ranieri, figura chiave nel ruolo di mediatore. In questi mesi ha agito da cuscinetto tra dirigenza, allenatore e spogliatoio, contribuendo a mantenere compatto l’ambiente. Anche ora sta lavorando dietro le quinte per incanalare definitivamente la stagione giallorossa verso l’obiettivo dichiarato.

La Champions League resta il traguardo, pur senza proclami. Come ha già chiarito Gasperini: «Per il quarto posto non firmo». Ma intanto, a Trigoria, il rumore si è spento e la linea è stata tracciata.