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Chiesa-Juventus, l’ipotesi del ritorno prende quota

L'esterno vuole tornare protagonista in bianconero: contatti avviati con il Liverpool, il prestito resta la chiave

Chiesa-Juventus, l’ipotesi del ritorno prende quota

Ci sono storie che sembrano destinate a incrociarsi più volte, soprattutto quando la scintilla non si è mai davvero spenta. Federico Chiesa guarda avanti con la sua arma migliore, la velocità, ma lo fa volgendo lo sguardo anche al passato. E quel passato porta dritto alla Juventus, il club che oggi potrebbe offrirgli la chance di riscrivere un finale rimasto in sospeso.

La carriera di Chiesa è sempre stata una corsa a tappe rapide: debutto in Serie A a 18 anni, trionfo all’Europeo con l’Italia a 23, matrimonio a 26. Ora l’obiettivo è un altro scatto, magari a 35 km orari, per rientrare dalla porta principale in bianconero, dopo l’addio frettoloso dell’estate 2024, consumato tra le tensioni con Thiago Motta e l’ex dt Cristiano Giuntoli, e il trasferimento in Premier League al Liverpool.

Il destino, però, potrebbe offrirgli un secondo giro di pista. L’ipotesi di un nuovo approdo alla Juventus, questa volta in prestito, è diventata concreta negli ultimi giorni. Un’idea che inizialmente sembrava lontana, ma che ha rapidamente acceso l’entusiasmo dell’azzurro, convinto che Torino sia il posto giusto per tornare a volare sulla fascia come nei suoi anni migliori. Troppo forte il richiamo dei bianconeri e della coppia Chiellini-Spalletti: uno capitano e punto di riferimento, l’altro ct che lo ha esaltato definendolo «il Sinner degli azzurri».

Chiesa non forza la mano con il Liverpool, con cui i rapporti restano ottimi, ma la sua volontà è chiara: se dipendesse solo da lui, sarebbe già alla Continassa. I contatti tra i club sono avviati, le mediazioni in corso e l’ottimismo resta diffuso, anche perché il giocatore ha dato piena disponibilità a tornare.

La Juventus considera Fede la soluzione ideale per rinforzare subito la squadra di Spalletti. Conosce l’ambiente, il campionato e l’allenatore, garantendo un ambientamento immediato, aspetto cruciale nel mercato di gennaio. In più, nel 4-2-3-1 del tecnico toscano, Chiesa può occupare più ruoli: esterno destro o sinistro, seconda punta e persino falso nove.

Se a Torino il semaforo è verde, ad Anfield resta giallo. Nessun veto alla partenza di Chiesa, ma al momento il Liverpool apre solo a una cessione definitiva, non al prestito. Tutto ruota anche attorno a Mohamed Salah, impegnato con l’Egitto in Coppa d’Africa: la sua permanenza fino a fine stagione è un nodo chiave, più numerico che tecnico, anche considerando l’infortunio di Isak. Il tecnico Slot non ha mai fatto di Chiesa un titolare fisso, concedendogli appena 469 minuti complessivi tra campionato e coppe.

In attesa del rientro di Salah, previsto al più tardi dopo la finale del 18 gennaio, la linea tra Liverpool e Torino resta calda. La Juventus insiste sulla formula del prestito, i Reds tengono il punto sulla cessione. La distanza esiste, ma la volontà di trovare un compromesso è forte. Perché certi ritorni di fiamma, se devono accendersi, non possono aspettare troppo.