La telenovela di mercato tra la Roma e Giacomo Raspadori sembra ormai vicina ai titoli di coda, nonostante manchi ancora gran parte della sessione invernale. La giornata di oggi può rivelarsi decisiva: il direttore sportivo giallorosso Massara attende una risposta definitiva, un “sì” o un “no” senza margini di ambiguità, prima che l’Atletico Madrid parta per l’Arabia Saudita, dove sarà impegnato nella Supercoppa.
Dal punto di vista della Roma, il lavoro è stato completato. L’accordo con il club spagnolo è stato raggiunto sulla base di un’operazione complessiva da circa 20-22 milioni di euro: prestito oneroso da 2 milioni con diritto di riscatto fissato a 18,5 milioni, accompagnato da una penale che rende l’obbligo di acquisto molto probabile. Tuttavia, il nodo principale resta la volontà del giocatore.
Raspadori è combattuto. Pesa la delusione per l’esperienza all’Atletico, dove Simeone lo ha messo ai margini dopo appena sei mesi, ma allo stesso tempo l’attaccante non vuole fare una scelta affrettata senza garanzie sul futuro. Il timore è quello di un nuovo prestito poco convincente. A complicare il quadro ci sono anche motivi personali: la compagna si è ambientata molto bene a Madrid e la figlia frequenta l’asilo nella capitale spagnola. Non meno rilevante la questione economica: il giocatore chiede 3,8 milioni di euro di ingaggio, mentre la Roma propone una cifra più bassa, compensata però da bonus.
Gasperini spinge per averlo subito, convinto che possa essere un tassello importante. Ma la concorrenza non manca: la Lazio ha provato a inserirsi mettendo sul piatto Guendouzi, mentre il Napoli potrebbe tornare alla carica dopo l’infortunio alla caviglia di Neres, soprattutto se lo stop dovesse prolungarsi. In caso di risposta negativa, Massara è pronto a cambiare obiettivo: restano in lista Giovane del Verona, valutato circa 20 milioni e possibile pedina di scambio con Baldanzi, e Yuri Alberto del Corinthians.