Ritorno amaro

L’Atalanta rovina il ritorno di Gasp: Roma battuta 1-0

Decide un gol di Scalvini su errore di Svilar, ma l'Atalanta protesta per il raddoppio annullato a Scamacca

L’Atalanta rovina il ritorno di Gasp: Roma battuta 1-0

Atalanta-Roma è stata una gara carica di emozioni, intrecci di passato e ritorni che l’hanno resa più lunga e intensa del previsto. Solo il primo tempo si è protratto fino al 53’, con due reti realizzate prima dell’intervallo ma una sola ufficialmente valida: quella che ha permesso alla Dea di tornare al successo dopo la sconfitta contro l’Inter.

La prima grande occasione è infatti capitata alla Roma: al 7’ Ederson ha rischiato di ripetere l’errore costato caro a Djimsiti contro l’Inter. Ferguson, però, non è Lautaro: Carnesecchi ha respinto il primo tiro e poi, quasi sulla linea, Djimsiti si è sacrificato salvando i suoi. Cinque minuti più tardi, sull’altro fronte, Svilar non è riuscito a opporsi all’incursione di Scalvini, che tornava al gol in campionato dopo 76 giorni. Colpo di testa in arrivo dalle retrovie, favorito anche da una giornata negativa di Rensch. Tutto regolare, anche se arbitro e Var hanno impiegato circa due minuti di confronto prima che Fabbri convalidasse l’1-0 senza ricorrere alla revisione al monitor.

Da quel momento l’Atalanta ha preso fiducia, mentre la Roma ha perso compattezza. Zappacosta ha messo in difficoltà Rensch, Bernasconi ha creato problemi a Celik, Ziolkowski ha iniziato ad accusare la stanchezza e anche Koné ha sbagliato qualche passaggio di troppo. Scamacca, invece, ha fatto ciò che a Ferguson non era riuscito: ha tenuto palla, sfruttato il fisico, fatto salire la squadra e creato superiorità. Al 28’ il primo segnale, poi il gol un minuto dopo: tutti immobili in area, solo l’ex giallorosso è saltato e ha colpito di testa senza esultare. La gioia dei tifosi, però, è durata poco: nuovo controllo Var, revisione a bordo campo e rete annullata per fuorigioco dello stesso Scamacca. Decisione che ha fatto infuriare Palladino, ammonito per proteste.

I cambi di Gasperini sono stati invece di natura tattica: all’intervallo fuori Ziolkowski e dentro Wesley, subito apparso più brillante. Proprio il brasiliano ha provato a dare vivacità alla manovra romanista, servendo Dybala, mettendo cross e inseguendo Bernasconi per sessanta metri prima di ostacolarne la conclusione.

Non è bastato per riaccendere una Roma che, in pieno recupero, ha avuto l’ultima chance con Dybala solo davanti a Carnesecchi, bravo a salvare il risultato. Subito dopo Svilar ha risposto sul diagonale di Krstovic. Al 90’ la tensione si è spostata sulle panchine: scintille tra Palladino e Gasperini, intervento del quarto uomo e cartellino rosso indirizzato verso la panchina di casa. Attimi concitati prima della festa nerazzurra. La Roma manca il sorpasso sulla Juventus e ora deve guardarsi dal Como, distante tre punti; l’Atalanta prosegue la risalita verso zone più tranquille della classifica e la gestione Palladino continua a dare frutti: è la quarta vittoria in campionato della nuova era.